Successo e solidarietà a “Calcionelsangue” insieme all’Asd Casenuove

L'Avis ha riproposto il torneo avisino di Futsal in versione invernale in un clima di festa e amicizia

Osimo – Un pomeriggio all’insegna dello sport e della solidarietà. Con questo spirito sabato 30 dicembre si è svolto “CalcioNelSangue” winter edition, in collaborazione con l’A.s.d. Casenuove. Una giornata dedicata al calcio a 5 con il format del torneo avisino in versione riveduta e corretta: infatti al mini torneo hanno preso parte la squadra Avis Osimo e le tre formazioni biancorossoblu (prima squadra di C2, Juniores e Under 21), che si sono affrontate in questo pomeriggio dedicato allo sport.

Foto-ricordo per L’Avis Osimo e Asd Casenuove nel torneo invernale di calcio a 5 “Calcionelsangue”

Al di là del risultato sportivo, la vittoria è andata alla prima squadra di C2 nella finale contro l’Avis Osimo, è stata una giornata all’insegna della solidarietà e dell’amicizia. Da due anni ormai la società di Casenuove ospita l’Avis, in concomitanza con la Festa della Sangria, per la versione estiva di “CalcioNelSangue” e non a caso la squadra avisina è divenuta “mista” con gli amici di Casenuove.

Al centro dell’evento c’è stata l’Avis e la donazione di sangue, con il presidente della sezione di Osimo Matteo Valeri che ha parlato a tutti i giocatori delle diverse squadre per sensibilizzarli sull’importante tema della donazione. Presente anche l’assessore allo Sport del Comune Alex Andreoli, che ha dato il calcio d’inizio del torneo, e che ha rimarcato l’importanza da un punto di vista sociale dell’Avis e dell’Asd Casenuove per quanto riguarda il calcio a 5 cittadino.

La società biancorossoblu, con una storia quasi trentennale, è il punto di riferimento del futsal osimano: ben 55 i tesserati con due squadre giovanili, la Juniores e l’Under 21 da questa stagione, a conferma di come ci sia un’attenzione ai giovani del territorio.

La prima squadra milita stabilmente in C2, con buoni risultati, così come il settore giovanile per una società sana e fortemente radicata sul territorio, in cui si respira un clima familiare. A fine torneo, terzo tempo con tutti i giocatori per scambiarsi gli auguri natalizi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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