Stop per l’Osimana nel derby di Coppa Italia Eccellenza

Nel primo impegno della stagione 2022-2023 una punizione da trenta metri di Crescenzi premia il Castelfidardo

OSIMANA – CASTELFIDARDO 1-2 (1-1 pt)

Osimo, 5 settembre 2022 – Palla al centro, si comincia. Primo impegno ufficiale della stagione per l’Osimana di mister Roberto Mobili, che domenica 4 settembre ha affrontato il Castelfidardo di Marco Giuliodori sul terreno amico del “Diana”. Un derby molto sentito, assente dal calendario dalla stagione 2011/12, che ha infiammato i tifosi delle due squadre: bella cornice di pubblico sin dai primi minuti di gioco.

Il risultato non ha sorriso agli uomini di mister Mobili, che hanno mostrato una buona verve anche se non sono riusciti a concretizzare le occasioni da gol create, complice anche un David in buona forma ed alcune decisioni arbitrali rivedibili.

L’Osimana scesa in campo al Diana nel derby di coppa contro il Castelfidardo

L’Osimana si rende pericolosa già al 2’, con Madonna che tenta la conclusione ma sbaglia e non trova lo specchio della porta, spedendo la palla sul fondo del campo. Gli risponde il Castelfidardo al 5’ con Achaval che tenta il goal di testa ma incontra il muro del portiere giallorosso, Canullo. La rete del vantaggio sembra quasi cosa fatta all’11’, quando Buonaventura calcia una punizione in prossimità dell’area di rigore e riesce a superare la difesa dei biancoverdi, concludendo però sulla traversa e sfumando l’opportunità.

Porta sempre la firma del numero 10, Buonaventura, il terzo tentativo dell’Osimana di portarsi in vantaggio con un colpo di testa in area di rigore che però non riesce a superare l’estremo difensore fidardense David, che para e spezza l’incantesimo. La rete del primo vantaggio arriva al 28’ e premia il Castelfidardo, che si porta sullo 0-1 con una “pennellata” di Crescenzi su calcio di punizione. Un vantaggio mantenuto sino al 40’, quando Buonaventura da due passi mette a segno la prima rete in favore dei giallorossi e riporta l’equilibrio in campo.

Il Castelfidardo vittorioso ad Osimo nel primo derby di coppa della stagione

Dopo la pausa, i secondi quarantacinque minuti regalano sin da subito grandi emozioni, con il Castelfidardo che tenta di riportarsi in vantaggio con un colpo di testa di Crescenzi al 48’, palla sul fondo.

Il goal partita che decreta la vittoria per il Castelfidardo porta ancora la firma di Crescenzi, che al 57’ calcia una punizione dai trenta metri e trova lo specchio della porta. Al 70’ i giallorossi tentano la rimonta con un doppio tiro in porta consecutivo, ma l’estremo David si supera.

Ci provano ancora i “senza testa” nei minuti successivi costruendo un’azione pericolosa con Nunez che subisce un contrasto assai dubbio, lasciato correre dal signor Chiarotti tra le proteste dei giocatori di casa. Ci prova anche Pasquini a riportare al centro l’ago della bilancia, ma arrivato davanti al portiere sbaglia la traiettoria e spreca l’occasione spedendo la palla di poco fuori. All’87’exploit di testa di Buonaventura che finisce tra le braccia di David.

Il triplice fischio dell’arbitro chiude la partita e consegna la vittoria del derby d’apertura di stagione al Castelfidardo. All’Osimana non resta che concentrarsi sull’inizio del campionato, in attesa del possibile riscatto nel match di ritorno.

«È stata una partita equilibrata – commenta mister Roberto Mobili – Il Castelfidardo è stato più brillante di noi, soprattutto in mezzo al campo, però ce la siamo giocata. Sappiamo che questo è il campionato d’Eccellenza e dovremo dare il meglio di noi in ogni gara. Sapevamo che ancora non siamo brillantissimi ma è un percorso che stiamo facendo. Dispiace aver perso il derby, soprattutto per i tifosi, ma anche per noi».

Il Tabellino

OSIMANA: Canullo, Bassetti (67′ Montesano), Fermani (76′ Mercanti), Calvigioni, Labriola, Patrizi, Madonna (67′ Armellini), Bambozzi, Nunez, Buonaventura, Pasquini A disp. Chiodini, Marcantoni, Tiranti, Proesmans, Guercio, Cavezzi All. Mobili

CASTELFIDARDO: David, Coppi, Baldoni, Cesca, Bandanera, Fabiani, Crescenzi, Ristovski, Archaval (89′ Cursio), Braconi, Cognini (67’ Kurti) A disp. Niccolini, Strologo, Polverigiani, Capitani, Selita, Suarato, All. Giuliodori

Reti: 28′ Crescenzi, 40′ Buonaventura, 57′ Crescenzi

Arbitro: Matteo Chiarotti di Macerata

Note: Ammoniti Coppi, Calvigioni, David, Braconi

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo