Osimo – Quarta vittoria di fila dell’Osimana

I giallorossi diventano un pericolo per tutti gli avversari

Promozione girone A
Osimana – Moie Vallesina 1 0

Osimo. Pericolo giallorosso. In tutti i sensi. L’Osimana coglie la quarta vittoria consecutiva e si avvicina alla zona playoff che ora dista solo due punti in attesa dei risultati della domenica. Lo fa con una realizzazione di Pericolo gran protagonista – come tutta la squadra di Lombardi – di un secondo tempo sopra le righe.

Il pressing dei giocatori giallorossi
Il pressing dei giocatori giallorossi

‘’Per una grande prova di squadra’’ fa sapere il protagonista del gol vittoria. ‘’Dopo un primo tempo molto blando – continua il numero dieci giallorosso – c’è stata solo un’occasione su un mio tiro in porta  finito di poco alto’’.

Nella frazione iniziale meglio di sicuro il Moie Vallesina anche se la squadra di Latini non crea grossi pericoli dalle parti di Vaccarini, eccetto una conclusione dopo cinque minuti di Biagioli e un tiro – piuttosto telefonato – di Bellucci intorno alla mezz’ora.

Nella ripresa l’Osimana dopo aver rischiato all’inizio su un’incursione di Bellucci – salva bene Vaccarini – sale in cattedra. ‘’Abbiamo alzato il pressing, siamo stati più reattivi dell’avversario e abbiamo creato molte occasioni’’.

Pericolo si è guadagnato e ha sbagliato (parato da Cerioni), un calcio di rigore: “purtroppo l’ho tirato troppo centrale e il portiere é stato bravo a non buttarsi prima’’. Il fantasista di casa si è rifatto dopo pochi minuti: stavolta Cerioni non ha potuto fare niente. ‘’Petitti mi ha lanciato in profondità molto bene e mi sono trovato a tu per tu con il portiere. Non potevo proprio sbagliare’’.

Il rigore parato da Cerioni
Il rigore parato da Cerioni

L’Osimana poteva in più di un’occasione anche segnare il gol del raddoppio fallito dai vari Ferri, Persiani, Campana. Risultato in bilico fino alla fine, ma i giallorossi non hanno corso grossi pericoli.

Con il morale a mille per il filotto di vittorie la squadra di Massimo Lombardi sabato andrà a far visita alla prima della classe, il Barbara. Proprio la formazione senzatesta è stata l’unica squadra che finora ha battuto in questa stagione il Barbara in campionato.
OSIMANA: Vaccarini, Castorina, Montesi, Campana, Ciaramitaro, Postacchini, Ferri, Ristè, Petitti, Pericolo (44’ st Baro), Gabbanelli (32’ st Persiani). A disp. Polenta, Brasili, Leonardi, Bellezza, Gallina. All. Lombardi

MOIE VALLESINA: Cerioni, Federici, Morazzini, Birarelli, Spinelli, Balleello, Capecci, Mosca (23’ st Mastri), Biagioli, Bellucci (27’ st Nacciariti), Morbidelli (20’ st Wu). A disp. Balestra, Pierini, Marchegiani, Faccenda. All. Latini.

Arbitro: Rogani di Macerata

Rete: 17’ st Pericolo


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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