Osimo – Alla Lardini bastano 58’ per cogliere la 15^ perla

Tutto facile contro Cisterna battuta in tre set

Volley A2 femminile
Filottrano – Cisterna 3-0
25-14, 25-18, 25-14

Osimo – Tutto facile al PalaBaldinelli per la capolista Filottrano. La concentrazione e la determinazione non sono venute meno nelle ragazze di coach Massimo Bellano che battono in tre set Cisterna. Il testacoda dell’A2 femminile si chiude in appena 58’.

Sempre attente e concentrate le ragazze filottranesi
Sempre attente e concentrate le ragazze filottranesi

Il coach temeva questa partita  per vari motivi. «Invece le ragazze sono state brave. Avevo chiesto di tenere alto il ritmo dopo le ultime prestazioni un po’ altalenanti – spiega Bellano -. E così è stato. Mi aspettavo sinceramente di più da parte di Cisterna, un po’ troppo rassegnata».

La Lardini parte subito bene. Al servizio e in attacco, con il 45% tenendo costantemente l’avversaria a debita distanza. Bellano conferma la formazione schierata in Coppa Italia mercoledì a Palmi con Tosi al posto di Vanzurova. L’opposto della Repubblica Ceca, reduce dall’influenza e che non si è mai allenata in settimana, entra solo alla fine del primo set condotto sempre da Filottrano e chiuso con un muro di Mazzaro.

Il secondo parziale registra una Scuka che viaggia con l’80% in attacco. Filottrano fa male alle laziali anche da zona uno dove la Lardini fa il vuoto (ace di Cogliandro e Scuka).  Il terzo muro personale di Mazzaro dà il là all’affondo conclusivo di una Lardini che chiude senza affanni. Anzi Bellano utilizza tutta la rosa.

Scuka e Mazzaro decise a muro
Scuka e Mazzaro decise a muro

«Un premio alla costanza e alla professionalità di tutte le ragazze. In pochi ogni domenica prendiamo gli applausi, ma c’è chi lavora sodo anche in settimana. Giochiamo tante partite e c’è bisogno di tutti».

Nel terzo set rientrano Cogliandro e Vanzurova. La Lardini vola sul 7-0. Cisterna sembra quasi rassegnata, perché la Lardini non abbassa mai l’intensità del gioco chiudendo presto la sfida in tre set. Senza sudare troppo e sprecare energie inutili.

Anche perché fra 48 ore le Lardinette scenderanno di nuovo in campo. Per la partita di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia. Martedì al PalaBaldinelli con fischio d’inizio fissato alle ore 20.30. Alla Lardini basterebbe vincere un set per volare in semifinale ed eliminare Palmi. «Ma noi giochiamo sempre per vincere» chiude Bellano che non vuole abbassare mai la guardia.
LARDINI FILOTTRANO: Bosio 2, Tosi 3, Mazzaro 6, Cogliandro 10, Negrini 6, Scuka 14, Feliziani (L); Marangon (L2), Galazzo, Vanzurova 1, Rita 2, Cappelli 1. All. Bellano – Quintini

OMIA CISTERNA: Bacciottini 5, Barboni 10, Bulajic 4, Borelli 3, Maruotti 6, Modena 3, Marinelli (L); Fusari, Mariani 1. N.e.: Ventura, Antignano. All. Droghei – Saccucci

Arbitri: Brancati e Merli


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo