Osimo – 25esimo anniversario per gli Arcieri delle 5 Torri

I festeggiamenti domenica 16 luglio con dimostrazioni e prove di tiro

Osimo – Gli Arcieri delle 5 Torri festeggiano quest’anno il 25esimo anniversario dalla fondazione. La ricorrenza sarà festeggiata domenica 16 luglio presso l’impianto di tiro con l’arco di via Marco Pantani, alla presenza delle autorità civili, amministrative e militari di Osimo e delle Marche, delle altre società sportive cittadine e dei presidenti di alcune associazioni arcieristiche marchigiane.

Osimo – Una fase di gara delle tante organizzate dagli Arcieri delle 5 Torri

Si comincia alle 17.00 con le dimostrazioni di tiro e la possibilità per tutti di provare questo sport. Alle 18.00 sono previsti i saluti delle autorità e del presidente Roberto Bevilacqua.

Seguiranno l’inaugurazione della mostra sulla storia degli Arcieri delle 5 Torri con foto e ritagli di giornali, e l’inaugurazione della scultura commemorativa, fortemente voluta dal presidente, dell’artista fidardense Massimiliano Orlandoni, che è il padre del più piccolo degli arcieri del sodalizio. La scultura sarà posizionata all’ingresso dell’impianto a simboleggiare l’attività.

Era il 1992 quando la passione per questo sport di Roberto Ballone Burini, Mauro Guerrini, Lanfranco Guerrini e Valerio Braconi, li portò ad uscire dall’associazione di Loreto per dare vita all’avventura sportiva ed educativa degli Arcieri delle 5 Torri.

L’associazione, che è affiliata alla FITArco (Federazione Italiana di Tiro con l’Arco), ad oggi conta 37 iscritti di varie età, dai 12 anni del più piccolo ai 66 del più anziano. In questi 25 anni gli iscritti hanno partecipato a diverse competizioni ottenendo successi regionali, nazionali e internazionali.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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