Osimana, tris al contrario

È l’Alma a segnare tre gol al Diana

Promozione girone A

Osimana – Atletico Alma 0-3

Osimo. Tre gol subiti e un espulso. Sabato nero per l’Osimana che – dopo il pari esterno contro la Vigor Castelfidardo – subisce tre gol in casa contro il quotato Atletico Alma.

Un'azione a centrocampo di
Un’azione a centrocampo di Osimana – Atletico Alma

Una sconfitta pesante nel punteggio, perché soprattutto nel primo tempo l’Osimana tiene discretamente il campo. Ma non riesce a far male ad Andreani. L’Atletico Alma invece punge. Tre volte in totale. La prima nella frazione iniziale dopo appena sei giri di lancette. Passeri, con un colpo di testa, mette alle spalle di Vaccarini a seguito di un calcio d’angolo.

Mister Ceccacci non  può essere soddisfatto e non solo del risultato. «Abbiamo sbagliato completamente l’approccio. Eravamo distratti e sbagliavamo anche gli appoggi più semplici . Una timida reazione al gol c’è stata ma non abbiamo creato vere occasioni da gol».

Nella ripresa l’espulsione di Giuliani, troppo fiscale (cartellino rosso sventolato dopo un contrasto di gioco non cattivo), mette ancora più in salita la partita per la squadra di casa. Molto più semplice il compito per gli ospiti che raddoppiano con Bufalo che insacca ben servito al centro dell’area.

Rolon conclude l’opera vincente con un pallonetto. «Abbiamo provato a riorganizzarci, ma l’espulsione di Giuliani e il conseguente raddoppio ospite ci hanno tagliato le gambe. È doveroso dare merito agli avversari, ma oggi avevamo la testa altrove. Mi assumo la responsabilità della sconfitta. Allo stesso tempo però non riesco a giustificare certi atteggiamenti. Speriamo che questo blackout ci faccia accrescere l’umiltà e la fame».

In vista della trasferta di domenica sul campo della Nuova Real Metauro.

OSIMANA: Vaccarini, Baro, Postacchini, Colletta (30’ st Persiani), Castorina (1’ st Castellano), Durazzi, Bediako, Ferri, Giuliani, Pericolo, Gallina (1’ st Leonardi). All. Ceccacci

ATLETICO ALMA: Andreani, Marongiu, Cenciarini, Donini (38’ st Torcoletti), Fontana, Passeri, Palazzi, Bufalo (44’ st Bernacchia), Damiani, Rolon (37’ st Gasparoli), Giancarli. All. Carta

Arbitro: Ubaldi di Fermo

Reti: 6’ pt Passeri, 12’ st Bufalo, 36’ st Rolon

Note: espulso Giuliani al 9’st per gioco violento e Giancarli al 26’ st per doppia ammonizione


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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