l’Avis Camerano si conferma campione di CalcioNelSangue

Terzo successo consecutivo per “i canarini” che hanno avuto la meglio sull’Avis Polverigi dopo una serrata finale. Una tre giorni riuscitissima di Avis e sport

Osimo, 3 luglio 2018 – Si è conclusa la IV edizione di CalcioNelSangue il torneo amatoriale di calcio a cinque tutto avisino, organizzato come di consueto dall’Avis Osimo in concomitanza con la Festa della Sangria a Casenuove.

Anche in questa edizione si sono sfidate sei squadre Avis, divise in due gironi eliminatori di sola andata a tre squadre, che si sono date battaglia da venerdì 27 Giugno a domenica 1 Luglio, data delle finali. Sfide appassionanti e tirate, ma contraddistinte sempre da grande fair-play, hanno coinvolto il numeroso pubblico che ha assistito alle diverse gare.

Osimo – I canarini dell’Avis cameranese vincitori, per la terza volta consecutiva, dell’edizione 2018 del torneo

Novità di questa edizione sono state le squadre miste, un cambiamento che ha incontrato il favore sia di chi è sceso in campo sia dei tifosi con diverse giocatrici che si sono messe in mostra. Il girone A è stato vinto dall’Avis Polverigi, seguita a ruota dall’Avis Osimo e dall’Avis Agugliano.

Nel girone B invece hanno prevalso i campioni in carica dell’Avis Camerano sull’Avis Filottrano e sull’Avis Castelfidardo. Nella “finalina” per il 3°-4° posto netta affermazione dell’Avis Filottrano sull’Avis Osimo per 12-4, con i padroni di casa che hanno dovuto far fronte ad alcune defezioni.

Nella tiratissima finale, decisa negli ultimi minuti, l’Avis Camerano si è imposta per 4-2 sull’Avis Polverigi confermandosi per il terzo anno consecutivo campione in carica. Alle premiazioni, con l’assessore allo Sport Alex Andreoli ed i rappresentanti dell’Aido, oltre alle prime quattro classificate sono state premiate l’Avis Osimo come “Squadra Avis”, con ben sei donatori in distinta, Matteo Pollonara dell’Avis Camerano come “miglior portiere” e Sophia Lucchesi dell’Avis Filottrano come “miglior attaccante”, con cinque reti messe a segno.

Ancora una volta questa iniziativa ha ribadito il concetto che lo sport è il miglior veicolo per far passare il messaggio dell’Avis, un messaggio di speranza e di vita, con il gesto semplice ed importante della donazione di sangue.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo