Lardini, qualità e carattere non bastano contro Scandicci

Samsung Volley Cup serie A1 Femminile – prima giornata

LARDINI FILOTTRANO – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 1 – 3

Osimo, 29 ottobre 2018 – Alla fine resta il rammarico, ma anche – e forse soprattutto – la sensazione di aver bagnato la Samsung Volley Cup con una prova fatta di qualità, abnegazione e coraggio. La Lardini esce senza punti dall’esordio in campionato contro la corazzata Savino Del Bene Scandicci, dopo una prova caparbia e una partita tiratissima.

Osimo – 2.500 spettatori al PalaBaldinelli per la prima della Lardini contro Scandicci

La formazione filottranese recita alla pari contro una big dell’A1 di fronte ai 2.500 spettatori del PalaBaldinelli: le manca un po’ di cinismo, che Scandicci invece ha decisamente, specie per gestire i buoni vantaggi costruiti nel terzo e quarto set, ma di certo la prestazione è molto incoraggiante.

Il servizio di Haak (22 punti) alla fine fa la differenza per la Savino Del Bene, che raccoglie i primi tre punti del torneo. La fast di Garzaro apre il campionato di una Lardini che presenta subito in regìa Koyomi Tominaga La formazione parte a razzo, con una scatenata Di Iulio (6 punti nel set con il 66% di efficacia) e l’ace di Whitney (8-4). La Savino del Bene prova a farsi sotto, Vasilantonaki e il primo tempo di Pisani la tengono a distanza (13-10).

Osimo – il muro delle padrone di casa

Il secondo tentativo è quello buono per Scandicci, che sfrutta due errori in attacco delle padrone di casa per pareggiare a quota 13, per poi mettere la freccia con Haak (14-15). Le ex Mazzaro e Mitchem costruiscono l’allungo (17-19), break che la squadra di Parisi conserva (21-23) nonostante i tentativi di Whitney e Pisani. Dal time out rientra in campo una Lardini capace di esaltarsi con Di Iulio, che mette giù il pallone del 22-23 e poi difende il pallone che Vasilantonaki trasforma nel 23 pari. La schiacciatrice greca (7 punti nel set) è protagonista nel finale travolgente di Filottrano: suo il muro del 24-23, suo l’attacco decisivo (dopo un salvataggio incredibile di Cardullo) che consegna l’1-0 alla Lardini.

Osimo – L’esultanza delle ragazze di Scandicci

La squadra di Chiappini mantiene un alto standard offensivo anche in un secondo set (52% come nel primo) segnato in avvio dalle fast di Garzaro e da un’imprendibile Vasilantonaki, a segno anche al servizio (12-9). Scandicci fa in fretta a ricucire lo strappo (13-13, ace Mitchem) e scappa via sul contrasto a muro vincente di Mazzaro (15-18). Mitchem rilancia (18-20), Whitney risponde (22-23), ma Haak è glaciale nei due palloni che rimettono in parità il conto dei set.

Dai blocchi del terzo set Filottrano scatta come una molla: Pisani alza il muro e ne mette 3 nel 6-2 interno iniziale, la Lardini sigilla la seconda linea, Di Iulio e Whitney la lanciano fino all’11-4. L’ace di Stevanovic e il primo tempo di Mazzaro (80% nel match) ridanno fiato a Scandicci (14-9), che inizia a recuperare terreno, fissando il -2 (17-15) con il muro di Mazzaro e fissando la parità sull’errore in attacco filottranese. Vasilantonaki tiene avanti la Lardini (20-19), ma è il servizio di Haak a far cambiare direzione al set: Mitchem non sbaglia in attacco, la Savino Del Bene opera il sorpasso (21-23) e con Haak si porta sul 2-1.

Osimo – Grinta anche nel timeout per le ragazze Lardini

Tominaga e Whitney (8-6) guidano la riscossa di una Lardini che difende tanto e con Di Iulio dà il là ad un break che passa per i punti di Pisani e Whitney, spingendola sul 14-8. Cardullo tira fuori pezzi di gran classe dal suo infinito repertorio, Garzaro è efficacissima in attacco. La Lardini resta avanti fino al 20-16, ma come nel set precedente deve fare i conti con il ritorno veemente di Scandicci che ancora sul servizio di Haak trova pareggio e sorpasso (20-22). Stevanovic mantiene il break (21-23), ma è la neo-entrata Yang a scombinare le carte da zona 1, consentendo a Whitney di impattare a 23. La regista taiwanese non si ripete sul successivo servizio (23-24), la rigiocata di Haak spegne la speranza della Lardini di raccogliere quantomeno un punto

Il Tabellino

LARDINI FILOTTRANO: Tominaga 3, Whitney 16, Garzaro 8, Pisani 10, Vasilantonaki 16, Di Iulio 12, Cardullo (L); Schwan, Yang, Baggi. N.e.: Cogliandro, Rumori. All. Chiappini – Schiavo.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Malinov 3, Haak 22, Mazzaro 12, Stevanovic 8, Bosetti 6, Mitchem 17, Merlo (L); Bisconti, Zago, Caracuta. N.e.: Mastrodicasa, Hood, Papa (L2). All. Parisi – Bendandi.

ARBITRI: Prati – Moratti.

PARZIALI: 25-23 (30’), 23-25 (28’), 22-25 (31’), 23-25 (31’).

NOTE: spettatori 2.500 circa. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Sara Anzanello: Lardini in campo con il lutto al braccio. Il presidente onorario della Lardini Volley, Giovanni Morresi, ha omaggiato con un mazzo di fiori le medaglie d’argento mondiali azzurre Lucia Bosetti e Ofelia Malinov.

Lardini: battute sbagliate 15, battute vincenti 2, muri 5, ricezione positiva 65% (40% perfetta), attacco 49%. Scandicci: b.s. 17, b.v. 6, mu. 3, ric. pos. 60% (35%), att. 48%.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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