Lardini, al PalaBaldinelli passa Brescia 3 – 1

Terza giornata della Samsung Volley Cup di serie A1 femminile

LARDINI FILOTTRANO – BANCA VALSABBINA BRESCIA 1-3

Osimo, 12 novembre 2018 – La Lardini non riesce a ripetere le precedenti prestazioni e cade (1-3) al PalaBaldinelli contro la Banca Valsabbina Millenium Brescia. A Filottrano non basta una prova condita dal 51% in attacco e dal 65% di ricezioni positive, le lombarde sfruttano la buona intensità difensiva e centrano la terza vittoria consecutiva.

Lardini-Brescia: attacco di Whitney

È Chiara Di Iulio a spezzare l’equilibrio nel primo set (6-4), dando il là all’allungo di una Lardini che attacca con grande efficacia e tocca il +4 prima con l’ace di Cogliandro (10-6) e poi con Whitney (16-12). Rivero produce 4 dei primi 10 punti della Banca Valsabbina, ma gli ace di Miniuk e Isabella Di Iulio riportano sotto (17-16) un Brescia che ribalta completamente la situazione (17-19) approfittando anche di un paio di errori in attacco della Lardini. Cogliandro tiene in scia Filottrano (19-20), Rivero assicura il +3 alla Banca Valsabbina, che Nicoletti e l’ex Villani mantengono per l’1-0 bresciano.

Lardini-Brescia: attacco di Villani

La Lardini sa ripartire di slancio nel secondo parziale: Vasilantonaki firma a muro il 4-0, vantaggio che la squadra di Chiappini dilata con Whitney (7-2) e Di Iulio (13-6). La progressione della Lardini porta il vantaggio fino al +8 ma come nel primo set la Banca Valsabbina non abbassa la guardia, tutt’altro: la rincorsa della squadra di coach Mazzola passa per l’ace di Rivero (17-12) e per i positivi attacchi di Villani, Miniuk e Nicoletti (20-18). Finale di set palpitante: Garzaro alza il muro (23-21), Nicoletti la mette in campo (23-22), Whitney consegna due set-point alla Lardini (24-22). Rivero (7 punti nel set) annulla il primo (24-23), ma pesta la linea di fondo sulla successiva battuta, regalando l’1-1 a Filottrano.

Lardini-Brescia: un momento di esultanza per le ragazze filottranesi

Brescia parte meglio nel terzo periodo (2-4), Whitney e Di Iulio la riprendono in fretta (5-5), l’ace di Isabella Di Iulio e l’attacco di Rivero accompagnano Brescia al nuovo doppio vantaggio (8-10). Garzaro non sbaglia un attacco, Brescia pasticcia in difesa e la Lardini può rimettere la freccia (13-11). Due fast di Cogliandro scaldano il PalaBaldinelli (19-18), ancor di più l’attacco di prima intenzione di Di Iulio dopo una gran difesa di Cardullo (22-21). La mossa vincente di coach Mazzola si chiama Washington: la centrale americana, al debutto, entra al meglio in partita (22-22), l’ace di Rivero e l’attacco di Villani portano Brescia al doppio set-point (22-24). Capitan Di Iulio (6 punti e il 60% nel set) ne cancella uno, ma sul secondo il pallonetto di Washington beffa la Lardini (23-25).

Lardini-Brescia: attacco di Vasilantonaki

Vasilantonaki, il muro di Whitney e un ace di Tominaga firmano l’accelerazione di Filottrano alla partenza della quarta frazione (6-3), ma era e resta una partita giocata sul filo dell’equilibrio: Rivero impatta a quota 7, la stessa schiacciatrice e Villani in battuta capovolgono il set (10-13). La Lardini rientra dal timeout con grande foga e ricuce subito lo strappo (Vasilantonaki per il 13-13), Brescia sfrutta al massimo ogni disattenzione di Filottrano, torna a condurre con il pallonetto di Miniuk (14-16) e, dopo l’attacco vincente di Di Iulio (17-18) piazza un parziale di 5-0 (17-23) che l’avvicina ai tre punti, che si materializzano sull’errore al servizio della Lardini.

Il tabellino

LARDINI FILOTTRANO: Tominaga 2, Whitney 13, Garzaro 7, Cogliandro 12, Vasilantonaki 16, Di Iulio C. 15, Cardullo (L); Schwan, Yang. N.e.: Baggi, Pisani, Rumori. All. Chiappini – Schiavo.

BANCA VALSABBINA BRESCIA: Di Iulio I. 3, Nicoletti 14, Veglia 8, Miniuk 7, Rivero 22, Villani 13, Parlangeli (L); Biava, Norgini, Manig, Washington 2. N.e.: Pietersen. All. Mazzola – Zanelli.

ARBITRI: Brancati – Mattei.

PARZIALI: 22-25 (25’), 25-23 (32’), 23-25 (27’), 19-25 (25’).

NOTE: spettatori 1.400 circa. Lardini: battute sbagliate 14, battute vincenti 4, muri 6, ricezione positiva 65% (48% perfetta), attacco 51%. Brescia: b.s. 14, b.v. 7, mu. 5, ric. pos. 59% (44%), att. 45%.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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