Dal 7 giugno parte il centro estivo Osimo Summer Games

Il punto sulla situazione dell’U15 e U17 della Volley Young Osimo

Osimo, 19 maggio 2021 – Parte l’Osimo Summer Games griffato Volley Young Osimo. Anche per quest’anno la società di Piazzale Bellini ripropone il centro estivo per tutti i giovani del posto, volto al divertimento ed allo sport. Un centro estivo in cui si darà spazio ad attività ludico-ricreative principalmente all’aria aperta.

Le sedi principali di lavoro saranno il PalaBellini e la palestra del Liceo Scientifico, a cui si aggiungeranno di volta in volta altre attività all’aperto, con escursioni in mezzo alla natura, giochi, attività in acqua, con l’ottica di creare una sorta di giochi senza frontiere intrigante per tutti i partecipanti. Il tutto nel massimo rispetto delle norme di sicurezza per farli divertire ma con un occhio sempre attento alla loro salute e nel rispetto dei protocolli anti-Covid.

Dal 7 giugno e per tutto luglio il divertimento è assicurato tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 13.30. Per l’iscrizione è necessario recarsi presso la segreteria della Volley Young Osimo, al PalaBellini, dal 21 maggio nei seguenti orari: venerdì 18.00 – 20.00 e sabato 9.00-12.30.

Per info: 347 367 26 60.

il punto sui gruppi U 15 e U 17 della Volley Young Osimo

L’Under 17 femminile della Volley Young Osimo

Entra nel vivo il settore giovanile della Volley Young Osimo. Mentre la prima squadra de La Nef ha concluso ad aprile il suo campionato, il settore giovanile osimano è nel pieno dei diversi campionati e coach Francesco Petrella fa un resoconto delle giovani “senza testa” impegnate nei campionati Under 15 ed Under 17 che sono nel pieno della stagione.

«L’U15 Volley Young ha giocato per il momento tre partite, compreso giovedì l’ultimo match – esordisce Petrella – Sono state partite molto impegnative, con i risultati ottenuti potevamo aspettarci qualcosina di più considerando la qualità nostra e delle altre squadre. Comunque, voglio sottolineare la costanza negli allenamenti delle nostre ragazze, sia per le U15 sia per le U17.

Per quanto riguarda il gruppo U17 ci manca l’ultimo recupero contro il Polverigi, ed anche qua abbiamo disputato quattro partite. La partenza non è stata delle migliori con le prime due sconfitte, ma ci siamo rifatti con altrettante vittorie e speriamo di chiudere al meglio la stagione. Purtroppo il campionato è molto breve quindi non riusciremo a vedere tutti quei progressi che saremmo riusciti a vedere in condizioni normali. Siamo comunque contenti soprattutto di tornare in campo dopo un’attesa lunghissima».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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