Conero Dribbling altro pari. A Falconara finisce 0 – 0

PRIMA CATEGORIA girone B

FALCONARA – CONERO DRIBBLING 0 : 0

Falconara. È il secondo pareggio in due settimane per la Conero Dribbling. Da quello in Coppa Marche di Prima Categoria, in casa, contro il San Biagio, a quello di Falconara.

Finisce a reti inviolate lo scontro contro il Falconara del mister osimano Andrea Moschini. Gli osimani della Conero escono con un punto alla prima di campionato. Dopo averci provato in una partita non proprio piena di emozioni.

Un'uscita di Montini, portiere della Conero
Un’uscita di Montini, portiere della Conero

Due occasioni per parte. I locali pericolosi con Beldomenico: bravo l’esperto Montini a mettere il bavaglio all’attaccante di casa. Così come il numero uno ospite ha risposto presente alla conclusione di Mariantoni.

Per la Conero da segnalare le azioni di Mobili e Cingolani, ma anche dall’altra parte Caruso non si è fatto sorprendere.

Mister Michele Marinelli della Conero Dribbling. ‘’Un buon punto se considero le assenze e le difficoltà oggettive nel lavorare con un gruppo giovane che viene da una bella batosta come una retrocessione. Il Falconara ha corso tanto e la partita è stata equilibrata , noi abbiamo creato qualcosa in più e giocato a sprazzi ma adesso credo sia tutto nella norma. Abbiamo buone potenzialità ma dobbiamo lavorare tantissimo per farle emergere perché con i giovani ogni giorno è una sorpresa sia positiva che negativa. Soni fiducioso e accolgo il risultato con soddisfazione’’.

Sabato ci sarò l’esordio casalingo dei ragazzi di Marinelli. Al Raimondo Vianello di Offagna (alle ore 16, orario fissato per le partite casalinghe della Conero) salirà il Borghetto che ha pareggiato anch’esso, 0-0, in casa, contro la neopromossa Monserra.

FALCONARA: Caruso, Grilli, Gigli (38’ st Agostinelli), Balducci, Panata, Giuliani, Turchi (15’ st Carmenati), Formica M., Cirelli, Beldomenico (25‘ st Zara ), Mariantoni. All. Moschini

CONERO DRIBBLING: Montini, Bevilacqua, Cola L., Bellucci M., Cappella (10’ st Ndiaye), Severini, ,Onourah, Sow, Mobili (38’ st Cola G.), Vincioni, Cingolani (20’ st Paoletti). All. Marinelli

Arbitro: Narcisi di San Benedetto del Tronto


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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