Brutto stop dell’Osimana. La Laurentina ne fa tre al Diana

Promozione girone A

 

Osimana – Laurentina 0 : 3 Osimo.

Osimo. L’Osimana che non ti aspetti. I tifosi giallorossi si attendevano il riscatto dei senza testa e invece ecco la seconda sconfitta di fila. Dopo Senigallia la squadra di Ceccacci è trafitta anche dalla Laurentina. Per giunta sul proprio terreno e con tre gol subiti.

Dopo un finale di primo tempo e una ripresa da dimenticare. Perché a partire meglio è la squadra giallorossa creando pericoli con i vari Bediako, Giuliani e Pericolo. ‘’Onestamente dopo un buon primo tempo faccio fatica a credere che alla fine abbiamo perso con tre gol’’ dice mestamente mister Christian Ceccacci. Eppure il campo ha detto questo. L’Osimana crea, ma non finalizza. ‘’Nel primo tempo abbiamo creato senza concedere nulla. Almeno cinque occasioni da gol nitide. Sull’unico tiro in porta ospite  abbiamo subito il gol’’.

Punizione di Cossa e gol!
Punizione di Cossa e gol!

Un uno due devastante della Laurentina tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa con la doppietta di Cossa (il primo gol su punizione, il secondo su rigore) che lancia gli ospiti. Il tris è opera di Caprini. ‘’Purtroppo nella ripresa non siamo più riusciti a creare pericoli seri verso la porta avversaria. Degli errori individuali ci hanno penalizzato. C’è molto da migliorare e soprattutto tutti ci dobbiamo rimboccare le maniche per lavorare fitto e con umiltà. È solamente l’inizio e la classifica è ancora corta ma già da sabato prossimo è vietato sbagliare’’ chiude Ceccacci.

Per un’altra partita casalinga dei giallorossi. Al Diana salirà il Villa Musone.

OSIMANA: Polenta, Castorina (26’ st Campanelli), Durazzi, Colletta, Brasili, Postacchini, Bediako, Ferri (26’ st Castellano), Giuliani, Pericolo (12’ st Raimondi), Gabbanelli. All. Ceccacci

LAURENTINA: Renga, Bartomeoli F., Fraboni, Mattioli, Serafini, Montanari, Tantuccio, Portavia (22’ st Massaro), Caprini (36’ st Tavoletti), Cossa (30’ st Conti), Cesaroni. All. Buratti Arbitro: Cleri di Pesaro Reti: 42’ pt  e 7’ st (rig) Cossa, 29’ st Caprini

Arbitro: Cleri di Pesaro

Reti: 42’ pt  e 7’ st (rig) Cossa, 29’ st Caprini


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi