Atletica. La Bracaccini fa poker nella dorica con titoli regionali a iosa

L’atletica osimana fa incetta di titoli regionali. L‘Atletica Amatori Osimo Bracaccini coglie il poker ai Campionati Regionali individuali maschili e femminili Allievi e Cadetti disputati all’Italico Conti di Ancona.

Nella foto la squadra dell'Atletica Amatori Osimo Bracaccini. Da sx a dx: Caterina Pacccamiccio, Alessandro Falappa, Azzurra Ilari, Lorenzo Falappa, Francesco Fantini, Federico Falappa, Giada Moresi, Teresa Lanari, Miriam Mazzieri e Chiara Catena
Nella foto la squadra dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini. Da sx a dx: Caterina Pacccamiccio, Alessandro Falappa, Azzurra Ilari, Lorenzo Falappa, Francesco Fantini, Federico Falappa, Giada Moresi, Teresa Lanari, Miriam Mazzieri e Chiara Catena

La società osimana può vantare quattro nuovi campioni regionali: Caterina Paccamiccio trionfa nei 2000 siepi dopo aver messo in tasca in questa stagione anche il titolo dei 3000 siepi; Federico Falappa trionfa negli 800; Benedetta Trillini è prima nel salto in alto (aggiungendo un altro centimetro al suo record personale con 1.67 che vale la terza prestazione italiana della stagione in corso; Leonardo Salvucci infine primeggia nei 2.000 metri. Sul podio sono saliti anche Maria Letizia Borgognoni seconda nel lancio del peso e Lorenzo Falappa nel salto in alto e il fratello Federico nei 400 metri che si sono dovuti accontentare del bronzo.

Gli appuntamenti per gli atleti osimani della Bracaccini non sono terminati perché Leonardo Salvucci (impegnato nei 2.000 metri) e Benedetta Trillini (nel salto in alto) sono stati convocati nella rappresentativa cadetti marchigiana nell’incontro con altre rappresentative Regionali del Centro Italia nel “Trofeo Regione Molise” che si disputerà domenica a Campobasso.

Applausi anche al Team Atletica Marche che parla anche osimano oltre che maceratese. Il Tam come viene soprannominato, è nato dalla collaborazione tra Atletica Sangiorgese Renato Rocchetti, Atletica Osimo e Sacen Corridonia. Il Tam nelle classifiche per società si è laureato campione regionale negli Allievi precedendo Collection Atletica Sambenedettese e Sport Atletica Fermo.


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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