Atletica. Cross spettacolo a Osimo

A imporsi Andrea Sanguinetti e Federica Dal Ri

Osimo. Spettacolo crossistico a Osimo con vista sugli Europei. Una domenica con i campioni del cross nella città senzatesta che si sono dati battaglia nel 4° Cross Valmusone che ha riscosso un grande successo organizzativo e di risultati. Gareggiando su un terreno asciutto e baciato da un sole primaverile. L’evento, allestito dall’Atletica Amatori Osimo del presidente Alessandro Bracaccini, era valido come quarta e ultima prova indicativa per la composizione della squadra italiana che parteciperà ai Campionati Europei di corsa campestre dell’11 dicembre a Chia, in Sardegna.

Osimo. La partenza della gara maschile
Osimo. 4° cross della Valmusone, la partenza della gara maschile

I vincitori non possono che essere d’eccezione. Nelle gare assolute, vittorie di Andrea Sanguinetti e Federica Dal Ri rispettivamente nel maschile e femminile. Il 24enne romagnolo delle Fiamme Oro, all’esordio stagionale nella corsa campestre, stacca gli avversari poco dopo metà gara e riesce a gestire il vantaggio fino al traguardo,. Pluricampione italiano delle categorie giovanili, più forte anche dell’infortunio al femore che lo ha tenuto lontano per molto dalle competizioni. Nonostante tutto ha indossato due maglie azzurre agli Europei di cross. Alle spalle del romagnolo sono giunti il siciliano Giuseppe Gerratana (Aeronautica) e  Said Ettaqy (Esercito).

il podio maschile:
il podio maschile:Said Ettagy, Andrea Sanguinetti, il vincitore e Giuseppe Gerratana

Nella prova femminile, debutto stagionale con vittoria per la 36enne trentina Dal Ri, portacolori dell’Esercito. D’argento l’emiliana Francesca Bertoni (La Fratellanza 1874 Modena), terza Valeria Roffino (Fiamme Azzurre). Prima delle under 23 Chiara Spagnoli (Atletica Brescia 1950).

Le gare giovanili under 20 vedono al maschile il dominio di Yohanes Chiappinelli (Carabinieri). Tra le donne Francesca Tommasi fa il bis. Dodicesima l’atleta di casa Azzurra Ilari (Atl. Amatori Osimo) in 14:37. Nella gara assoluta femminile 14° posto di Elena Schintu (Sef Stamura Ancona) con 25:17 davanti alla promessa Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata), quindicesima assoluta in 25:25, tra gli uomini ventesimo Massimiliano Strappato (Atl. Amatori Osimo) con 33:17.

L’evento è stato organizzato in sinergia con i comuni di Filottrano, Recanati, Loreto e Montefano, oltre a quello di Osimo. Non è mancata la solidarietà con “Pasta Party alla Amatriciana”, con parte dell’incasso devoluta alla popolazione delle zone terremotate marchigiane.

Il podio femminile:
Il podio femminile:Dal Ri, la vincitrice, Francesca Bertoni e Valeria Roffino

Si è svolta anche la premiazione del Grand Prix Marche di corsa su strada master per la stagione 2016, dei campionati regionali master di corsa su strada, in montagna e campestre, oltre che per i titoli regionali individuali di maratona e per l’assegnazione del Trofeo Göba andato all’Atletica Amatori Osimo, che conferma il successo delle due passate stagioni.

Le autorità intervenute
Le autorità intervenute

A fare gli onori di casa Alex Andreoli, assessore allo sport del Comune di Osimo, insieme a Giuseppe Scorzoso, presidente Fidal Marche, con Rossano Bartoli, segretario della Lega del Filo d’Oro, Lino Bontempo, presidente Avis Osimo, Fabio Luna, delegato Coni Ancona. Presenti i direttori tecnici nazionali Massimo Magnani (organizzativo) e Stefano Baldini (giovanile), campione olimpico della maratona ad Atene 2004, con il “professor fatica” Luciano Gigliotti, tecnico degli olimpionici azzurri Bordin e Baldini.

Alla manifestazione hanno legato il loro nome la Regione Marche, il Coni Provinciale e Regionale, il Panathlon International Club, la Lega del Filo d’Oro, ormai da anni partner dell’Atletica Amatori Osimo Bracaccini, con il supporto dell’Astea Servizi.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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