Apollino D’oro 2018, tutti i premiati

Oltre trenta atleti, fra giovani e meno giovani, hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento

Osimo – I migliori talenti dello sport osimano premiati dall’Amministrazione comunale domenica 4 febbraio nella suggestiva cornice del Teatro La Nuova Fenice. La cerimonia della XVI edizione dell’Apollino d’Oro si è aperta con un minuto di silenzio nel ricordo del grande mecenate del ciclismo internazionale Fred Mengoni, scomparso alcuni giorni fa.  Da sempre legato alla città di Osimo, dove fondò il Club Ciclistico Campocavallo, fu lui a scoprire, tra  gli altri, il campione statunitense Greg Lemond, vincitore di ben tre Tour de France.

La statuetta alla memoria è stata assegnata al compianto Rodolfo Graciotti, una vita la sua spesa al fianco dei ragazzi sia come educatore che allenatore. Ospite speciale della manifestazione la campionessa di windsurf  Giorgia Speciale, sul podio per ben 5 volte ai mondiali (tre ori e due argenti) e in procinto di partecipare alle Olimpiadi giovanili nel 2018 in Argentina. A fine 2016 il Presidente Mattarella le ha conferito il titolo di Alfiere della Repubblica.

Tra i premiati il Club Ciclistico Campocavallo per il 50° anniversario e  gli Arcieri delle 5 Torri per il 25° anniversario. Riconoscimento anche alla Coneroroller  in onore ai 10 anni di attività. L’Amministrazione comunale ha inoltre conferito una targa speciale a Francesco Corallini Garampi per il conseguimento del prestigioso Rokudan (VI dan) dall’Aikikai Tokyo. Ancora un attestato speciale al comitato locale della Croce Rossa Italiana per gli ottimi risultati ottenuti alla gara nazionale di soccorso. Premio speciale “una vita dedicata allo sport” a Giustiniano Alocco, storico custode del campo Diana.

Osimo – Un momento delle tante premiazioni per l’Apollino d’Oro sul palco del Teatro La Nuova Fenice

Sul palco per le premiazioni  – con il sindaco Pugnaloni, l’assessore Andreoli e gli altri membri della Giunta – si sono avvicendati Rossano Bartoli (segretario Lega del Filo d’Oro), Pasquale Romagnoli (Rotary Club), Lino Bontempo (Avis Osimo), Giuseppina Virgili (Lions Osimo), Angela Maggiani (Aido), Giovanbattista Chieti (Panathlon Club Osimo), Adriano Antonella (Croce Rossa Italiana). Presente alla manifestazione il presidente Coni delle Marche Fabio Luna e quello provinciale Domenico Ubaldi.

Gli atleti premiati con l’Apollino d’Oro

LUCREZIA ACCORRONI (equitazione)
SARAH AL HALWANI (Taekwondo)
CARLA BASSI (Softball)
ALESSIO TIRAPANI (Volteggio)
RODOLFO GRACIOTTI (alla memoria)
FRANCESCO INGARGIOLA (Fioretto)
GAETANO SCHIMENTI (Atletica FISDIR – 60 mt indoor e 100 mt outdoor)
MARIO FIORI (10 km marcia su strada)
SANDRA GHERGO (getto del peso)
STEFANO STACCHIOTTI (salto in lungo)
SIMONE MONZANI (200 mt indoor)
ALESSIO SCHIAVONI (trampolino elastico)
ALESSIO FIORANI (nuoto)
DIEGO MONTICELLI (supermoto)
AZZURRA ILARI (mezza maratona e corsa campestre)
CARLOTTA BARONTINI (equitazione)
EDOARDO NANETTI (Karate)
BILEL GHARSALLAOUI (Karate)
NIKO NICOLETTI (Karate)
MHAMOUD GHARSALLAOUI (Karate)
SARA GHARSALLAOUI (Karate)
MARCO MICUCCI (Karate)
MARGHERITA MAZZANTINI (Atletica)
ALICE SANTILLI (equitazione)
ALESSIA ANDREANELLI (equitazione)
ILARIA FRANCELLA (equitazione)
LAURA MARSILI (equitazione)
MICHELE PISTOIA (equitazione)
CAMILLA MORBIDONI (pattinaggio)
FEDERICA DE SENSI (pattinaggio)
MATILDE MATTEUCCI (pattinaggio)
FILIPPO ROMAGNOLI (pattinaggio)

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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