Alla Passatempese manca il gol

Solo un pari contro un Villa Musone in dieci

Promozione girone A

Villa Musone – Passatempese 0 – 0

Recanati. Un pareggio su un campo insidioso, il sintetico Tubaldi di Recanati, ma la Passatempese recrimina per l’occasione non sfruttata di continuare nella serie vincente.

Un contrasto aereo a centrocampo
Un contrasto aereo a centrocampo

‘’Della prestazione dei ragazzi non posso che essere soddisfatto – commenta mister Simone Strappini -. Ci abbiamo provato in tutti i modi e abbiamo segnato pure’’.

Dopo appena due giri di lancette dal fischio d’inizio, ma il gol di Ghergo è stato annullato per un presunto fuorigioco. ‘’Molto dubbio, quasi inesistente, però l’arbitro ha deciso così. La partita l’abbiamo fatta noi, avvantaggiati anche per l’uomo in più’’.

Una gomitata di Leonardi a Iannaci infatti è costata il cartellino rosso per il primo. Era appena passato il quarto d’ora di partita. La Passatempese nel primo tempo rischia per una ripartenza di Agostinelli, bravo Moscoloni a sventare il pericolo, poi su un tiro di fuori di Tonuzi.

La Passatempese ci prova su punizione
La Passatempese ci prova su punizione

Nella ripresa  l’allenatore osimano schiera una squadra a trazione anteriore con Staffolani, recuperato, e Nicoletti oltre a Ghergo e Caporaletti, ma i galletti non riescono a punzecchiare a dovere la retroguardia di casa nonostante varie occasioni.

Solo nel finale Michele Lombardi crea scompiglio nell’area di rigore passatempese, ma Iannaci e compagni rimediano spedendo la palla in calcio d’angolo.

‘’Dispiace non aver trovato il gol per la classifica. Con i tre punti potevamo arrivare a un solo punto dalla zona playoff. Vorrà dire che punteremo ad arrivarci nella prossima partita’’.

Sgroppata gialloblu sulla fascia destra
Sgroppata gialloblu sulla fascia destra

Sabato la Passatempese ospiterà il Belvedere per la penultima giornata del girone di andata. ‘’Non inganni la classifica dell’avversario (penultimo con soli 8 punti, ndr). Lottano sempre fino alla fine uscendo sconfitti con il minimo scarto. Anche oggi contro l’Atletico Alma, avversario quotato, non hanno demeritato’’ chiude Strappini.

VILLA MUSONE: Cingolani, Albanesi, Perna, Fornari, Lombardi M., Reucci, Agostinelli (30’ st Girotti), Colletta, Tonuzi (34’ st De Martino L.), Gigli (15’ st Mascambruni), Leonardi. All. Mancinelli

PASSATEMPESE: Moscoloni, Di Chiara, Graciotti (35’ st Nicoletti), Iannaci, Strappini M., Mandolini, Mezzanotte, Capotondo (27’ st Censori), Ghergo, Maraschio, Caporaletti (20’ st Staffolani).

Arbitro: Morici di Jesi

Note: espulso Leonardi al 16’ pt per gioco violento


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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