Vela. Vincenzo Graciotti eletto presidente della X zona

‘’Renderemo la vela più popolare e abbordabile’’ il suo impegno dopo l’incoronazione

Numana. «Renderemo la vela più popolare e abbordabile anche per i giovani che provengono da famiglie meno abbienti, istituendo borse di studio al merito atletico». A parlare è il nuovo presidente della X zona Vincenzo Graciotti.

Vincenzo Graciotti, al centro, con il nuovo consiglio della X zona
Vincenzo Graciotti, al centro, con il nuovo consiglio della X zona

Graciotti, di Numana, classe 1956, è stato eletto nel fine settimana presidente della X zona Fiv – Federazione Italiana Vela Regione Marche succedendo all’uscente Carlo Ondedei. Questo il verdetto dei 33 circoli marchigiani che nell’anconetana Marina Dorica  si sono espressi nell’assemblea elettiva.

Graciotti ha ottenuto 13 voti, precedendo gli altri due candidati in lizza: Eugenio Fanini (11 voti) e Marco Cicchiné (9 voti).

Graciotti – che va in barca fin da piccolissimo – continua così. «Il nostro territorio ha sempre dato allo sport velisti eccellenti, li coinvolgeremo per formare i coach dei singoli club. La comunicazione sarà un asset fondamentale per rilanciare l’immagine del nostro sport nel territorio, rendendolo più appetibile agli sponsor. Ci metteremo da subito al lavoro per restituire alle Marche un ruolo centrale nel movimento velico italiano perché la vela marchigiana ha tutte le carte in regola per ambirvi».

Ha alle spalle una scia di successi nazionali e internazionali come velista agonista (un titolo iridato master nel Laser SB20, un quarto posto al campionato europeo Star, 3 titoli nazionali), è istruttore federale dal 1976 e ufficiale di regata dal 2007.

Oltre al presidente eletto, del nuovo consiglio della X zona, che si insedierà ufficialmente il 18 dicembre, fanno parte: Piergiorgio Bonazelli (C.N.Fanese), Saimon Conti (L.N.I. Ancona), Francesco Gialluca Palma (Circolo Velico Le Grotte), Alessandro Principi (C.N. Porto Potenza Picena), Daria Rinaldelli (L.N.I. San Benedetto del Tronto) e Paolo Smerchinich (C.N. Senigallia).


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo