Conero Running: Oltre mille iscritti al Campionato Italiano di Mezza Maratona

Domenica 24 aprile il via alle ore 9 dal porto di Numana. L’organizzatore Carpineti: “Un grande risultato nella Riviera del Conero”

Numana, 22 aprile 2022 – «Avere 1.086 iscritti e 35 squadre partecipanti è un grande risultato, addirittura inatteso nelle dimensioni considerando le criticità ancora legate al Covid, e mai registrato per la sola gara di mezza maratona nelle edizioni precedenti della Conero Running».

Così Andrea Carpineti, vicepresidente del Grottini Team Recanati ed organizzatore della manifestazione, commenta la chiusura delle iscrizioni della gara di mezza maratona sulla distanza di 21,097 Km. che si correrà domenica 24 aprile sul lungomare tra Numana e Porto Recanati. L’auspicio è che quando dall’edizione 2023 torneranno anche le gare non competitive come la Conero Ten sulla distanza dei 10 Km, o la Mini Conero sui 4 km, si possano superare addirittura le 3.000 presenze complessive.

Numana – Il momento della partenza della Conero Running di una passata edizione (foto d’archivio)

«Quest’autentica festa dello sport e dell’atletica durerà quasi 24 ore – continua Carpineti– cominciando sabato 23 aprile dalle ore 15 all’interno del Porto di Numana dove si svolgeranno le gare per i più piccoli, fino ai nati nel 2010, e sarà possibile effettuare il ritiro del pacco gara per i partecipanti al campionato italiano. Il pomeriggio sarà allietato anche dalla presenza dei Cosplay grazie alla collaborazione con l’associazione “Fumetti Indelebili” e dell’animazione di Happiness Group».

La gara che partirà domenica 24 alle ore 9 sarà aperta idealmente dalla presenza degli “Insuperabili”, colorato gruppo sportivo di ragazzi in carrozzina e spingitori che si avvieranno prima dei partecipanti alla mezza maratona, e precederanno poi il vincitore confermando l’attenzione agli aspetti sociali dell’evento. Quelli solidali sono garantiti dal binomio con la Fondazione dell’Ospedale Salesi Onlus. Le premiazioni si svolgeranno alle ore 11.30 sul palco all’interno del Porto di Numana.

«L’auspicio è che sul percorso ci siano tanti spettatori ad applaudire i partecipanti a questa Conero Running che, giunta alla decima edizione, per la prima volta assegna il tricolore individuale e di società – conclude Carpineti – Le strade attigue al percorso di gara saranno chiuse dalle ore 8.30 grazie all’aiuto delle forze dell’ordine dei Comuni di Numana, Loreto, Recanati e Porto Recanati e i tanti volontari che contribuiranno a rendere la gara sicura e quindi un grande evento sportivo».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio essere formica o essere cicala?

Riflessioni a confronto nell’evolversi della società


Camerano, 19 giugno 2022 – La favola di Esopo la conosciamo tutti, sì sì, quella della formica e della cicala. Quella dove si racconta delle formiche che passano tutta l’estate a faticare e a immagazzinare semi e provviste per l’inverno, mentre le cicale se ne fregano delle provviste e dedicano i mesi estivi a godersi il sole e a cantare da mattina a sera. Poi, quando l’estate passa e arriva il freddo dell’inverno, le formiche hanno cibo per superarlo mentre le cicale muoiono di fame.

Morale a parte (è chiaro che Esopo ci tramette la negatività dell’essere cicala), ai giorni nostri, essere formica vale ancora la pena? Voglio dire, visto l’andazzo delle cose, ha ancora senso passare una vita a spaccarsi la schiena per assicurarsi un inverno decedente e sostenibile, oppure è meglio godersela quanto più è possibile, fare ciò che si vuole e non ciò che si deve, tanto alla fine quando viene l’inverno ci sarà qualcuno che penserà anche alle cicale?

Negli ultimi sessant’anni il mondo è cambiato parecchio. Per certi versi in bene, per altri in male. Parecchio in male. I nostri genitori, negli anni ’60 del secolo scorso, hanno iniziato a fare le formiche e, dopo una vita di lavoro, rinunce e tanto sudore, in linea di principio sono riusciti ad avere una casa di proprietà e ad assicurarsi una vecchiaia senza tribolazioni. Ma quelli erano anni in cui le regole esistevano ed erano rispettate. Oggi?

Oggi, ai genitori dell’ultima generazione non basterebbero tre vite vissute nelle rinunce per riuscire a mettere al sicuro la propria vecchiaia né, tantomeno, a garantire serenità ai propri figli; e forse è anche per questo che di figli non se ne fanno più. Allora, visto come stanno le cose, che senso ha essere formica? Meglio essere cicala, se non altro me la sono goduta!

Meglio essere cicala anche perché, quando l’inverno arriva, arriva anche la Naspi, il reddito di cittadinanza, il sussidio di disoccupazione, lo sconto sulle bollette in base al proprio Isee (che più è basso e meglio è). Il lavoro? Ma che, sei matto? Chi me lo fa fare di sudare le proverbiali sette camicie quando, stando a casa in canottiera, mi danno comunque dei soldi per vivere?

Certo, mica tutti sono così… cicale, le eccezioni esistono, ma sono milioni quelli che non fanno eccezione. Quelli che (anziani indigenti a parte) oggi succhiano dal sociale tutto ciò che possono e che dicono: domani si vedrà! Eppoi, sai che domani! Le pensioni spariranno, così come tanti lavori. Magari arriva la terza guerra mondiale e… amen. Il lavoro è sempre più precario e non permette di programmare il futuro. La vita è così breve che va vissuta e non certo subìta. Meglio mille volte cicala che formica!

Eddai, ci risiamo! Eppure, basterebbe così poco. Basterebbe pagare salari equi ed onesti, con denaro che abbia un potere d’acquisto reale e solido, cosicché, dopo aver pagato l’affitto, le bollette, il cibo per la famiglia, la scuola dei propri figli, restasse ancora qualcosa per qualche capriccio. Negli anni ’60 era così, poi è arrivata la globalizzazione e la Terza Repubblica.

Ma negli anni ’60 le cicale si contavano sulle dita di una mano, e venivano additate come esempio negativo. Oggi, nel 2022, è l’esatto opposto; oggi, le cicale vengono osannate sui social. Fare sacrifici, lavorare sodo anche per poco, aspirare ad un traguardo migliore, sono modi di vivere che non ci appartengono più: che siano le formiche a fare fatica!

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