Torino: inusuale corsa podistica all’interno della Fiat di Mirafiori

TORINO Una mini maratona in catena di montaggio. Si è corsa domenica a Torino per festeggiare i 10 anni del “Mirafiori Motor Village”. E’ il più grande spazio espositivo e commerciale d’Italia. E’ stato pensato 10 anni fa, non come semplice concessionaria d’auto, ma soprattutto come luogo di ritrovo. E così è stato domenica.

La palazzina uffici della Fiat Mirafiori in Corso Agnelli
La palazzina uffici della Fiat Mirafiori in Corso Agnelli

Al via, dato proprio dal Motor Village, hanno preso parte 2.500 persone tra atleti e amatori. Su di un percorso di 8 km, i runner sono entrati in fabbrica,  hanno calcato la storica pista di collaudo dello stabilimento Fiat di corso Agnelli e altri reparti della produzione. La pista veniva utilizzata in passato per testare i nuovi modelli, appena usciti dalla linea.

Simone Petracchia del Val Varaita è stato il primo corridore a tagliare il traguardo, una volta uscito dalla mitica porta 7 testimone muta delle battaglie sindacali degli anni ‘80.

La fiumana di "runner" all'ingresso 3 dello stabilimento Fiat Mirafiori
La fiumana di “runner” all’ingresso 3 dello stabilimento Fiat Mirafiori

Per la città, è forse anche il primo vincitore di una corsa podistica in fabbrica, se si escludono le tante “maratone”vissute dagli operai durante le estenuanti trattative per il rinnovo dei contratti di lavoro. Ma questa è una storia che appartiene ormai ad un lontano passato.

Con le quote d’iscrizione sono stati raccolti  oltre 10.000 euro. Saranno consegnati alla Fondazione “Forma” dell’ospedale infantile Regina Margherita. Verranno investiti nel progetto “Onda su onda”, concentrato sul monitoraggio neurofisiologico dei bambini in terapia intensiva.

 

di Riccardo Marchina


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di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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