Serie C girone B, Cesena – Ancona Matelica, 10 ottobre ore 14.30

Avviso per i tifosi dorici che raggiungeranno Cesena in treno. News e un po’ di storia

Ancona, 8 ottobre 2021 – Il treno riservato ai tifosi dorici sarà un treno regionale in partenza dalla stazione di Ancona alle ore 10.45 dal binario ovest. I tifosi sono tutti invitati a munirsi di biglietto andata e ritorno prima di domenica, evitando quanto più possibile l’acquisto a ridosso della partenza.

Chi avrà acquistato il biglietto in anticipo potrà presentarsi alla stazione di Ancona al piazzale Ovest (zona taxi) a partire dalle ore 9.30 di domenica 10 Ottobre 2021.

Alla biglietteria della stazione sarà riservato uno sportello con operatore per i soli tifosi dorici.

Si ricorda che i tagliandi per assistere alla gara potranno essere acquistati solo in prevendita sul circuito online Vivaticket.it; e che le biglietterie dello stadio il giorno di gara resteranno chiuse. La vendita dei biglietti riservati ai tifosi ospiti terminerà alle ore 19 di sabato 9 ottobre.

Il costo del biglietto per il Settore Ospiti è di € 12,00 (più costi di prevendita). Prevista una riduzione solo per i bambini di età 0-5 anni (biglietto al costo di € 3,00, più costi di prevendita).

In ottemperanza al Dl del 22 luglio 2021, i partecipanti dai dodici anni in su potranno assistere alla gara solo se in possesso della certificazione Verde Covid-19 (Green Pass) rilasciata in uno dei seguenti casi:

– certificato di avvenuta vaccinazione al Covid-19

– certificato ottenuto dopo 15 giorni dalla prima vaccinazione

– certificazione di avvenuta guarigione dal Covid-19 emessa in data successiva al 22 febbraio 2021.

– documento che attesti l’effettuazione di un tampone negativo (molecolare o rapido) nelle 48 ore precedenti la gara.

In caso di mancanza di idonea certificazione verde Covid-19 (Green Pass) e della mascherina di protezione individuale al seguito, non sarà possibile accedere all’evento ed il titolare del biglietto non avrà diritto ad alcun rimborso.

Al momento i tagliandi venduti per il Settore Ospiti sono 1486.

Cesena – Ancona news e un po’ di storia

(domenica 10 ottobre, ore 14.30 – stadio “Manuzzi – Orogel” di Cesena)

A Cesena i confronti ufficiali fra le due squadre sono 15: 7 le vittorie bianconere (ultima 2-1 nella serie B 1995/96), 7 i pareggi (ultimo 0-0 nella serie B 1993/94) ed 1 successo dorico (2-0 nella serie B 2009/10). L’unica vittoria ospite nell’ultimo match disputato prima di oggi: 2-0 in B in data 2 aprile 2010 con le reti di Miramontes al 3’ e Mastronunzio al 90’ su rigore.

Ex di giornata William Viali, ex giocatore biancorosso dal luglio 2003 al gennaio 2004 in serie A: 13 presenze e 2 reti in gare ufficiali per lui con la casacca dorica.

Il Cesena è una delle due squadre che vanta il maggior numero di espulsi a favore del girone B 2021/22 (3, come la Reggiana) e quella che nelle riprese migliora maggiormente i propri risultati del 45’, +6. Cesena, inoltre, è una delle tre squadre, con Grosseto e Siena, nelle cui prime 7 partite del girone B 2021/22 non sono stati ancora fischiati rigori, né pro, né contro.

Di fronte la seconda difesa più ermetica del girone B (Cesena, 3 reti subite, come la Reggiana, meglio a 2 solo il Siena) e l’attacco più prolifico del torneo (Ancona, 15 marcature).

Michael D’ Eramo è l’unico calciatore del girone B 2021/22 sempre sostituito: 7 uscite anzitempo in 7 giornate.

Ancona scatenato dopo la pausa: 5 reti biancorosse siglate fra 46’ e 60’ di gioco, di fatto un terzo del bottino totale dei dorici (15).

Dirige l’incontro il sig. Saia di Palermo.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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