Serie A2 Pallamano Chiaravalle: arriva un’altra sconfitta

I ragazzi di Fradi tornano a mani vuote da Bastia.

Bastia – Pallamano Chiaravalle  28 – 22 

primo tempo: 12 – 9

I marchigiani, arrivati a Bastia con varie defezioni per infortuni ed impegni di lavoro oltre alla concomitante partita di serie B, non sono riusciti a fare più di tanto, lasciando il campo al team di casa che ha sempre guidato avanti. Un solo tentennamento, a 5 minuti dal termine, quando Chiaravalle si avvicina a meno 3 e Bastia chiede un time out.

Ma è un fuoco di paglia, il Bastia controlla e spegne ogni residua speranza di recupero.

Miglior marcatore per Chiaravalle Simone Ceresoli con 7 reti, seguito da Matteo Brutti con 6 gol.

Chiaravalle resta penultima in classifica. Prossimo appuntamento il 15 aprile al Palasport di Chiaravalle, ospiti i toscani del Carrara.

Pallamano Chiaravalle: Ballabio, Molinelli, Tanfani 3, Rumori 3, Brutti 6, Ceresoli M. 1, Ceresoli S. 7, Maltoni F., Braconi 2, Tahir. All. Fradi.

Prossima giornata 10ª di ritorno

AMBRA – PARMA

RAPID NONANTOLA – FAENZA

MASSA MARITTIMA – SECCHIA RUBIERA

BASTIA – MONTEPRANDONE

CAMERANO – POGGIBONSESE

CHIARAVALLE – CARRARA

 

di Gianluca Maltoni

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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