Sam Bennett vince la volata di Praia a Mare

Il corridore irlandese ha preceduto sul traguardo Viviani e Bonifazio Simon Yates ancora maglia rosa del Giro d'Italia

Praia a Mare, 11 maggio 2018 – Il corridore irlandese Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) ha vinto in volata la settima tappa del centunesimo Giro d’ItaliaPizzo-Praia a Mare di 159 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Elia Viviani (Quick-Step Floors) e Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida).

Praia a Mare – Sam Bennett vince in volata la settima tappa del GiroRosa (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Così Sam Bennett, subito dopo l’arrivo: «Mi sento sollevato grazie a questa prima vittoria in un Grand Tour. Ci sono andato vicino così tante volte al Giro… Con così tanti veloci velocisti qui, il tempismo è stato la chiave oltre che prendere la ruota di Viviani. Non è facile batterlo!».

Simon Yates (Mitchelton – Scott) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale.

Praia a Mare – Sul traguardo Sam Bennett precede Elia Viviani (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

RISULTATO FINALE
1 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) – 159 km in 3h45’27”, media 42,315 km/h
2 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) s.t.
3 – Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida) s.t.
MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

LA TAPPA DI OGGI SABATO 12 MAGGIO

Tappa 8 – Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano 209 km – dislivello 2.600 m

Tappa molto lunga che nella prima parte si snoda lungo strade statali e a scorrimento veloce caratterizzate dalla presenza di gallerie. Dopo Agropoli il percorso diventa sostanzialmente rettilineo e pianeggiante lungo la costa tirrenica fino a Salerno. Iniziano lì gli ultimi 55 km sempre in salita (più o meno marcata) che portano alla periferia di Avellino. Da segnalare lungo il tratto costiero la presenza a volte di carreggiate ristrette e di manto stradale usurato. Inoltre, gli attraversamenti cittadini sono caratterizzati da rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori. Appena fuori dell’abitato di Torrette di Mercogliano inizia la salita finale per Montevergine di Mercogliano

Ultimi km
Secondo arrivo in salita. Pendenza media attorno al 6%. La strada si snoda in una sequenza di brevi tratti rettilinei raccordati da semicurve e intervallati regolarmente da numerosi (18) ampi tornanti. Poco dopo l’ultimo km si passa sotto la funicolare e ai 600 m si supera l’ultimo tornante. Rettilineo d’arrivo di 150 m al 5%, larghezza 6 m.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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