Punteggio tennistico per la vittoria dei dorici in Coppa Italia

Terza fase Coppa Italia Promozione Marche

Anconitana – Villa Musone 6:0

Ancona, 10 ottobre 2018 – Non c’è stata partita oggi al Del Conero nella terza fase della Coppa Italia Promozione Marche, che vedeva i dorici ospitare il Villa Musone. Un incontro facile facile, visto il modesto avversario, che si è concluso con il punteggio tennistico di sei a zero a favore dei dorici.

Ma questo non significa che l’Anconitana abbia disputato un incontro eccellente. Il sei a zero, frutto di una superiorità tecnica e tattica indiscutibile, porta con sé tutta una serie di errori che si sarebbero dovuti e potuti evitare. Certo, quando hai la consapevolezza di avere l’avversario in mano e la partita si mette subito in discesa – i dorici, per passare il turno, dovevano segnare almeno tre reti – ci stà qualche errore e un calo di concentrazione. Ma non più di tanto, però.

L’intestardirsi nei fraseggi sotto la porta avversaria, quasi si volesse entrare in porta palla al piede, e l’incapacità a cercare il tiro diretto per cercare l’ennesimo dribbling o passaggio alla lunga, se ci si ostina, potrebbero costare cari al cospetto di squadre più arcigne e incisive del Villa.

Forse il nostro è un giudizio troppo severo, ma siccome era piuttosto condiviso sugli spalti occorrerà rifletterci un po’. Al di là di tutto, come puoi commentare in negativo un 6 – 0 così roboante? Magari, scrivendo che la partita poteva terminare – senza scandalizzarsi più di tanto – sul 9 – 0 considerate le occasioni capitate nei piedi dei vari Mastronunzio, Piergallini, Marengo, Mercurio e compagnia cantante.

La grinta di Paolo Mercurio (foto dal sito Facebook Us Anconitana)

Resta il risultato tennistico, roboante, e questo va al di là delle nostre considerazioni. Facile, facile, dicevamo. Facile da subito: il vantaggio dei padroni di casa arriva al 2° minuto di gioco, al primo affondo. Punizione battuta sulla fascia da Piergallini, palla in area per la testa di Mercurio che indirizza in porta, tuffo di Menghi che non trattiene e palla in gol per il vantaggio dorico.

Al 32° il Villa potrebbe pareggiare. Colombaretti cade a terra nella propria area, la palla gli carambola sul braccio e l’arbitro decreta il rigore per gli ospiti. Batte Bonifazi che spiazza Lori ma la sfera viene respinta dal palo. La chiameremo buona sorte, ma è solo un eufemismo, che comunque aiuta parecchio.

Da qui in avanti non c’è più storia, si gioca praticamente davanti a una sola porta. Raddoppio dei dorici al 42° con tiro al volo di Marengo. Al 45°, su calcio d’angolo, Colombaretti fa tripletta. Il poker arriva al 62° grazie a un tocco preciso di Jachetta alla sinistra di Menghi. Cinquina all’87° su calcio d’angolo, Mechri raccoglie una palla saltellante e insacca. Il 6-0 arriva in pieno recupero al 93° grazie a Zaldua.

Passato agevolmente il turno di Coppa, ora si torna a pensare al campionato. Domenica 14 ottobre ore 15.30, sempre al Del Conero, l’Anconitana ospiterà la Ilario Lorenzini.

Solo un’ultima annotazione che la dice lunga sull’andamento dell’incontro: 15 a 3 i calci d’angolo a favore dell’Anconitana. Ed è stato un peccato che una prestazione del genere sia stata vissuta sugli spalti da uno sparuto gruppetto di tifosi. Quasi inesistenti gli ultras, visto l’orario e la giornata feriale.

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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