Porto Potenza – Valentino Campetella ritrovato grazie alla S. Stefano

Dopo l’incidente, il coma, il lungo percorso di riabilitazione per il giovane di Grottazzolina c’è stato l’incontro con il basket in carrozzina. “Giocavo a pallacanestro già prima dell’incidente, ero anche bravino, ma ora da seduto sto reimparando da zero”

Porto Potenza Picena (MC), 5 dicembre 2020 – Ci è arrivato. In prima squadra. Ha raggiunto un traguardo stupendo e tanto desiderato. Sa bene che, per diventare uno degli interpreti della prima squadra, la strada è ancora lunga. Ma è così bello osservare quella strada quando hai la sua passione, abnegazione e intelligenza, e riesci a vederci l’inizio di un nuovo percorso di crescita.

Per Valentino Campetella questa stagione agonistica 2020-2021 rappresenta il più classico dei momenti di svolta. Dopo due stagioni trascorse a bordo campo ad allenarsi per imparare i rudimenti del basket in carrozzina, il diciottenne di Grottazzolina ha ricevuto dalla società e dal suo coach Roberto Ceriscioli la promozione.

Valentino Campetella in divisa S. Stefano-Avis con lo scudetto al petto

Finalmente si può allenare con capitan Ghione e compagni! Siederà in panchina accanto a loro durante le partite ufficiali, quando il campionato riprenderà, e potrà imparare come si diventa un giocatore vero.

Sembra così lontana l’estate del 2017 e quei pochi centimetri di cordolo a bordo strada dove, con una precisione millimetrica che non può non farti pensare che fosse tutto già scritto nel libro del destino, la sua schiena andò ad impattare. Cadendo dal motorino. Pochi centimetri che gli hanno cambiato la vita.

Il coma, i mesi all’ospedale regionale di Torrette, la lenta ripresa, e poi i mesi al Santo Stefano di Porto Potenza, Gruppo leader in Italia nella riabilitazione. Era così lontano il Valentino di prima, compresi gli allenamenti e le partite con la sua squadra di pallacanestro, la Nuova Petritoli basket. Finché, dopo aver ricominciato ad uscire e frequentare gente, si apre uno spiraglio che gli fa intravedere qualcosa che assomiglia a quella quotidianità che conosceva prima.

La vecchia squadra di Valentino Campetella prima dell’infortunio 

Vuoi venire al palazzetto e provare a giocare a basket in carrozzina?” gli chiede Emanuele Bianchi, appena conosciuto ad una festa di compleanno. Alla domanda della S. Stefano Sport, Valentino si butta. Troppo bello quello spiraglio di luce. E il suo è un “si” che vale la svolta di una vita.

«È stato così bello tornare ad allenarmi! – dice Valentino ricordando quei giorni – Ho subito capito una cosa: quello che facevo prima dandolo per scontato, ovvero andare ad allenarmi, giocare con i compagni, divertirmi, ora invece era ogni volta una conquista. Una gioia vera che mi cambiava la giornata».

La palla a spicchi la conosceva bene già prima, «ero un bravo tiratore. Ma ora è tutto diverso. È molto più difficile tirare da seduto. Ed è molto più stancante rispetto al basket in piedi. È davvero faticoso, per ragazzi tosti».

I successivi due anni Valentino si allena con il coach e il vice coach della squadra, Roberto Ceriscioli e Antonio Iannice, per apprendere i rudimenti del gioco in carrozzina, prendere dimestichezza con i movimenti e le sue tecniche. E finalmente arriva la promozione in prima squadra.

«Devo ancora imparare tantissimo e crescere – dice Valentino, che magari di muscoli ne deve mettere su ancora un po’ ma di fosforo ne ha da vendere – Mi sono trovato fin dal primo giorno benissimo con questa società e questo ambiente! Ora voglio imparare dai miei compagni». Capitan Ghione, Dimitri, Sabri, Emanuele e tutti gli altri.

«Il nostro è uno sport difficile – dice il suo coach, Roberto Ceriscioli – e la costruzione di un atleta richiede tempo e abnegazione. Dopo due anni passati a fare esercizi a bordo campo in parallelo alle sedute della squadra era il momento di inserirlo nel gruppo. Ora Valentino sta vedendo quanto occorre lavorare duro per meritare il campo nelle partite. Lui ha sempre dimostrato voglia di imparare e passione, lo spirito giusto per affrontare vita e sport. Valentino può rappresentare un patrimonio per il nostro futuro, è così difficile trovare nuovi atleti, ancora di più giovani. Purtroppo alcuni problemini fisici lo hanno finora spesso tenuto lontano dal parquet in questi mesi, ma di tempo davanti ne ha».

E a Valentino, in questo momento così importante per la sua vita e per il suo percorso sportivo, va un in bocca al lupo” speciale!

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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