Paolo Giampaoli ha fatto gli auguri natalizi all’Anconitana

Il titolare dell’industria dolciaria ha ricevuto staff e squadra nella sua azienda brindando con i giocatori

Ancona – Com’è ormai tradizione Paolo Giampaoli, titolare dell’omonima industria dolciaria sponsor dell’US Anconitana, ha voluto incontrare di persona giocatori, dirigenti e staff della squadra dorica per far loro gli auguri di Buon Natale.

Paolo Giampaoli

Un incontro informale, senza tanti fronzoli, basato più sulla cordialità e la sostanza, con Giampaoli – affiancato dalla nipote Gioia – che ha voluto sottolineare il cambiamento societario in positivo: «Si respira un’aria nuova – ha detto ai giocatori – con l’arrivo del presidente Marconi. E voi dovete essere in grado di coglierla. Seguo da sempre questa società e ne ho condiviso un pezzo di storia. I nostri avversari non ci regalano nulla, entrano sui nostri stinchi senza problemi. E voi dovete essere più bravi e cattivi di loro».

Presidente Marconi assente per impegni di lavoro. E la battuta è partita spontanea: «È in giro a trovare soldi per pagare voi!» ha ironizzato Giampaoli.

Una parte dello staff e dei giocatori dell’Anconitana

Dopo lo scambio di auguri è stato offerto panettone e spumante a tutti i presenti, concluso con un brindisi augurale indirizzato alla società calcistica. La squadra non era al completo perché, come ha sottolineato l’addetto stampa Mauro Anconetani: «Non tutti i giocatori, in queste categorie, vivono di calcio».

Foto ricordo per giocatori, staff e dirigenti dell’Anconitana intervenuti agli auguri natalizi di Paolo Giampaoli

A seguire, foto ricordo nel cortile dell’azienda. Con Paolo Giampaoli che è tornato sul discorso dell’utilizzo o meno dello storico Stadio Dorico. «Molto meglio se la squadra giocasse al Dorico – ha spiegato – al di là della storia che racchiude e del sentimento che suscita nei tifosi. Al Del Conero si gioca quattro ore al mese, è scomodo arrivarci, occorrono i mezzi o l’auto. E al ritorno in città si formano code e ingorghi. Al Dorico invece, dal momento che si trova in centro, possiamo andarci a piedi e la squadra verrebbe seguita anche negli allenamenti tutti i giorni».

Prima dei saluti e degli auguri finali, gli intervenuti sono stati omaggiati con un pacco contenente diverse prelibatezze dell’industria dolciaria che vanta ormai più di cento anni di storia.


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Speciale Festival di Sanremo: la prima serata

7/8 febbraio 2023 – Le prime 14 canzoni in gara


Sanremo, 8 febbraio 2023 – Un’apertura patriottica quella della 73esima edizione del Festival di Sanremo targata Amadeus-Gianni Morandi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto), con Roberto Benigni a rompere il ghiaccio sviscerando un pistolotto sulla Costituzione e il no alla guerra. Alle 21.20 precise, partenza ufficiale della competizione canora con l’esibizione del primo artista in gara: Anna Oxa con il pezzo Sali. Subito, a seguire, il secondo big: gIanmaria (vincitore di Sanremo Giovani), con la canzone Mostro.

Neanche il tempo di prendere il ritmo che ecco salire sul palco la prima delle co-conduttrici: Chiara Ferragni. La signora Fedez, anche qui senza perdere tempo, presenta il terzo artista in gara: Mr. Rain con Super eroi, con la complicità di un coro di bimbi, il biondo artista cattura la mia attenzione. È la volta degli ospiti vincitori della passata edizione: Mahmood & Blanco con Brividi, brano accompagnato da una sequela di premi e milioni di visualizzazioni sui social. Ma davvero il pezzo vale così tanto?

Dopo un’ora e un quarto di trasmissione arriva il quarto cantante in gara: Marco Mengoni che canta Due vite, anche lui accompagnato da oltre 60 dischi di platino e svariati milioni di like sui social. Sarà un successo. Ritmo canoro di nuovo spezzato con l’arrivo dell’ospite Elena Sofia Ricci: usare lo spazio del palco di Sanremo per promuovere la sua prossima fiction ce lo poteva anche risparmiare. Alle 22.15 la quinta cantante in gara: Ariete con Mare di guai: la sua vasca malinconica piena di squali è un po’ vuota di melodia. Segue intermezzo divertente di Gianni Morandi con le sue peggiori canzoni.

Ore 22.40, sesto big in gara: Ultimo con Alba: tanta roba, tanto cuore, in una parola, una vera canzone. Altro intermezzo spezza ritmo in esterna con Piero Pelù in Piazza Colombo che canta Gigante. Settimi in gara il duo Coma_Cose con L’addio: addio. A seguire, altro lungo intermezzo ospiti con i Pooh: l’età inizia a farsi sentire ma il talento è immenso. Alle 23.30 ottavo artista in gara: Elodie con Due: tante piume nere a svelare una gran silhouette per un pezzo che andrà molto in radio. Nude look della Ferragni (disegnato e non trasparente), per lanciare un messaggio alle donne: “non abbiate paura”. A seguire, collegamento con il rapper Salmo a bordo della Costa Smeralda. La mezzanotte viene salutata dal nono big in gara: Leo Gassmann con Terzo cuore, quello riservato all’amore.

C’è il tempo per un veloce Tg1 e l’esibizione dell’ospite Blanco con L’isola delle rose: bruttissimo lo spettacolo che offre, prendendo a calci i fiori che ornano il proscenio del teatro Ariston, se lo poteva evitare. Il pubblico in sala lo boccia in toto e spera di non rivederlo più su quel palco. Anch’io. La gara canora riprende alle 00.20 con i decimi big, i Cugini di Campagna con Lettera 22: fedeli al look e al loro repertorio pop, con un po’ meno di falsetto. Dopo la pubblicità, l’undicesimo big, Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato: intimistico e difficile dialogo tra padre e figlio che ha bisogno di un secondo ascolto. Dodicesimo big, Olly con Polvere: tanto Auto-Tune.

Si fa l’una dell’8 febbraio con l’esibizione dei tredicesimi big in gara, i Colla Zio con Non mi va: giovani loro, allegro il brano poco “sanremese”. A seguire, e a chiudere questa prima serata del Festival di Sanremo, la quattordicesima big, Mara Sattei con Duemila minuti: si sente la mano di Damiano dei Måneskin tra gli autori. Chiusura corale con Il mio canto libero di Lucio Battisti cantato da Gianni Morandi, il coro e il pubblico.

All’una e trenta di notte, arriva la classifica parziale della Sala Stampa di questa prima serata: 1° Marco Mengoni con Due vite; 2° Elodie con Due; 3° Coma_Cose con L’addio; 4° Ultimo con Alba; 5° Leo Gassmann con Tre cuori; 6° Mara Sattei con Duemila minuti; 7° Colla Zio con Non mi va; 8° Cugini di Campagna con Lettera 22; 9° Mr. Rain con Super eroi; 10° Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato; 11° Ariete con Mare di guai; 12° gIanmaria con Mostro; 13° Olly con Polvere; 14° Anna Oxa con Sali.

A quest’ora, nel dare appuntamento alla seconda serata di questa sera mercoledì 8 febbraio che presenta gli altri 14 big in gara, non mi resta che una cosa da dire al conduttore: “Amadeus, dacci un taglio!”

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