Pallamano Chiaravalle incerottata cade a Nonantola

Serie A2

Rapid Nonantola – Chiaravalle 38 : 24  (Pt: 20 : 12)

Modena – Il team marchigiano arrivato in terra emiliana privo degli infortunati Ceresoli e Ballabio e di Evangelisti, Rumori (quest’ultimi solo a referto), è riuscito sin dall’avvio a giocare alla pari contro l’ostico e decisamente forte Rapid Nonantola.

Dopo la parte iniziale governata da un totale equilibrio, a meta tempo 10 pari nel finale della prima frazione, Nonantola prende il largo e il primo tempo si chiude 20-12 in favore dei padroni di casa.

Nella ripresa Nonantola gestisce il risultato, Chiaravalle da parte sua con l’allenatore Tanfani che sostituiva coach Fradi anche lui convalescente per i postumi di un lieve intervento chirurgico, mette in campo i diversi giovani convocati.

Al fischio finale il tabellone segna 38-24 per Nonantola.

Prossimo turno Chiaravalle in casa ospita l’Ambra altra ex grande, per i ragazzi di mister Fradi la strada è ancora una volta in salita, fra le mura amiche sono chiamati a dimostrare ciò che valgono.

Rapid: Bernardi, Ansaloni G., Valle 2, Kasa 12, Morselli 2, Ansaloni F. , Monzani 1, Serafini 4, Montanari G. 4, Montanari M. 3, Manfredini 6 , Chiesi 1, Dalolio 1, BenHenia 2 . ALL Montanari.

Chiaravalle: Braconi 3, Brutti 3, Ceresoli 1, Evangelisti, Maltoni 2, Molinelli, Rumori, Tanfani 6, Giombini, Fazliji 1, Vichi 3, Savoca, Selimi 6. All. Tanfani

Arbitri: Fagin e Trevisan

Rigori: Rapid 3/3 Chiaravalle3/3.

Risultati 6ª giornata -andata

Carrara – Massa Marittima 32-28

Ambra – Bastia 40-21

Monteprandone – Faenza 14-27

Rapid Nonantola – Chiaravalle 38-24

Parma – Camerano 29-19

Poggibonsi – Secchia Rubiera non disputata

 

Prossima giornata 7ª andata

Secchia Rubiera – Parma

Faenza – Poggibonsese

Massa Marittima – Monteprandone

Bastia – Rapid Nonantola

Camerano – Carrara

Chiaravalle – Ambra

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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