Ottimo weekend per la pallamano chiaravallese

Vittorie in A2 e serie B; stella d’argento del Coni al merito sportivo

Pallamano Chiaravalle  – Bastia 27-23  (p.t.12 -14)

Chiaravalle – Dopo la vittoria della serie B di sabato, è stata ieri, domenica 3, la volta della formazione di serie A2 scendere in campo; in palio due punti importanti con una diretta avversaria nella corsa alla salvezza: gli umbri del Bastia.

Le due squadre arrivano all’incontro al completo. Chiaravalle recupera il terzino Barigelli assente da diverse gare, mentre capitan Braconi ed il pivot Evangelisti presenti a referto rimangono prudentemente a riposo perché non hanno ancora recuperato da lievi infortuni.

Chiaravalle – Bastia: squadre in campo

Pronti via e le due squadre lottano punto su punto, ma è il Bastia a scappare sul 4-7 vantaggio che i ragazzi di mister Fradi non riescono a recuperare. Si va al riposo sul 12-14 per Bastia.

La ripresa mostra un Chiaravalle più convinto ed un Bastia più nervoso. È il terzino Barigelli che spinge la squadra e per lui alla fine saranno 8 reti. Grazie alla sua determinazione il Chiaravalle passa in vantaggio.

Bastia insegue punto a punto, fino a cinque minuti dal termine quando Chiaravalle affonda gli avversari con una doppietta di Selimi e Tanfani. Al fischio finale il tabellone segna 27-23 a favore del Chiaravalle, ed è grande esultanza per i biancoblu.

Ora l’attenzione si sposta a Carrara che sabato prossimo ospiterà la formazione chiaravallese: altra importante partita in ottica salvezza.

Pallamano Chiaravalle: Ballabio, Molinelli, Tanfani 7, Maltoni, Rumori 1, Brutti 2, Barigelli 8, Ceresoli M., Ceresoli S. 2, Braconi, Evangelisti, Vichi 2, Giombini 1, Selimi 4. All. Fradi.

Bastia:  Balducci, Bernardo 3, Betti, Cancellotti, Felicioni 8, Gaetano 3, Guerrato, Micicoi, Ridolfi, Rosi 1, Tosti 4, Antonelli 1, Canestri 1, Breahna 2. All. Contini.

Arbitri: Lorusso, Strippoli.

Risultati 9ª giornata – andata

Ambra – Carrara 30-16

Secchia  Rubiera – Faenza 24-27

Rapid Nonantola- 25-19

Massa Marittima-Poggibonsese 33-33

Camerano-Monteprandone 20-31

Prossima giornata 10ª di andata

Carrara-Chiaravalle

Monteprandone-Bastia

Secchia Rubiera- Marittima

Faenza-Rapid Nonantola

Parma-Ambra

Poggibonsese-Camerano

Serie B: arriva la quarta vittoria

Pallamano Chiaravalle-Falconara  25-21  (p.t.13-11 )

Arriva la quarta vittoria per la squadra di serie B dell’A.S.D. Pallamano Chiaravalle.

Nella 6° giornata di andata del Campionato maschile girone Marche -Abruzzo si affrontano Chiaravalle e Falconara.

La squadra di casa parte subito in quarta ed al 15° è già sul 9-4 in suo favore, ma Falconara non molla e con un brek (7-1) si porta addirittura avanti al suono della sirena che annuncia la fine del primo tempo, chiudendo 13-11.

Si caricano i ragazzi del Chiaravalle serie B

Il secondo tempo si preannuncia più arduo del previsto per i ragazzi di mister Cocilova, sia per chiari meriti dell’avversario bravo a non mollare mai rimanendo attaccato alla partita, sia per l’approccio mentale dei chiaravallesi.

Il risultato tuttavia alla fine premia la Pallamano Chiaravalle che è riuscita a strappare l’ennesimo successo. 25 a 21 il risultato finale, e seconda posizione in classifica.

Pallamano Chiaravalle: Ballabio, Vichi , Giombini, Medici, Toma, Saidi,Pettigrosso, Fazliji, Alfonsi, Selimi, Savoca, Ciaschini, Santinelli, Zagaglia. All. Cocilova

Stelle al merito sportivo il Coni premia la Pallamano Chiaravalle.

Ancona – Gremita come ogni anno la sala congressi della Figc di via Schiavoni per celebrare le eccellenze dello sport. Alla 41ª Festa dello Sport di Ancona a fare gli onori di casa, oltre al delegato provinciale del Coni Domenico Ubaldi, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, e Fabio Sturani, capo segreteria del presidente della Regione Marche.

Numerosi i riconoscimenti che sono stati consegnati ad atleti, tecnici, dirigenti, giornalisti, giudici di gara e società sportive che si spendono con dedizione per garantire la pratica sportiva a quante più persone possibili, e che si sono contraddistinti per i loro successi e per la loro attività durante il 2016.

Fra questi anche la Asd Pallamano Chiaravalle che quest’anno festeggia il suo 41° anno di fondazione e che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della stella d’argento al merito sportivo per l’attività fin qui svolta.

Così un emozionato presidente Paoloni: «È un premio al merito per tutta la società. Ovviamente è una grande soddisfazione personale, il grazie va a ciascun atleta, tecnico, accompagnatore e dirigente che in questi 41 anni ha fatto sì che la Pallamano Chiaravalle diventasse questa splendida realtà sportiva, grazie a tutti».

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

© riproduzione riservata


link dell'articolo