Lardini superata in tre set dalla Pomì Casalmaggiore

Quinta giornata della Samsung Volley Cup serie A1 femminile

POMI’ CASALMAGGIORE – LARDINI FILOTTRANO 3-0

Cremona, 14 novembre 2018 – La Lardini esce sconfitta in tre set dal PalaRadi di Cremona. La Pomì Casalmaggiore cala il poker e resta in vetta al campionato, Filottrano incassa la prima battuta d’arresto senza set vinti.

Kakolewska e Carcaces aprono un match (4-0) che inizia in salita (7-2) per una Lardini che tuttavia fa in fretta a risalire la china, sfruttando il servizio di Vasilantonaki (7-4) e il muro Garzaro (8-6). Kakolewska controlla bene la rete (13-9), Pisani fa altrettanto sul campo della Lardini (13-11), ma la Pomì torna ad allungare con Carcaces (71% nel set) e con l’ace di Rahimova (19-12). Come in avvio Filottrano ha la forza per rifarsi sotto: Whitney e Garzaro alzano il muro (20-15), Di Iulio e Vasilantonaki accompagnano Filottrano fino al -2 (23-21), ma sono due errori a consegnare l’1-0 a Casalmaggiore.

La Pomì sprinta anche in avvio di secondo parziale (5-2), Bosetti è protagonista sia in attacco che in battuta (13-6), coach Chiappini è costretto a fermare il gioco. Dal time out rientra una Lardini che si appoggia su Whitney e Di Iulio per rimettersi in carreggiata, il muro di Garzaro la riporta a -3 (14-11). Casalmaggiore, che attacca al 46%, ricrea subito un buon margine, capitalizzando anche l’ace di Mio Bertolo (19-12). Vasilantonaki prova a rilanciare (20-15), ma Rahimova mette il sigillo sul 2-0.

L’inizio del terzo parziale stavolta è nel segno di Filottrano: Whitney e Di Iulio spingono sull’acceleratore (1-4), Cogliandro (partita nello starting six) piazza il muro del 2-6. Sull’attacco di Whitney la Lardini tiene il vantaggio fino al 6-9, prima di subire il ritorno di una Pomì agevolata anche dai diversi errori filottranesi. Casalmaggiore si spinge in là (18-14), Vasilantonaki e Di Iulio riportano sotto (21-19) una Lardini che però deve fare i conti con Bosetti, che prima mura il 23-19 e poi chiude il match.

Il tabellino

POMI’ CASALMAGGIORE: Radenkovic 2, Rahimova 14, Mio Bertolo 5, Kakolewska 7, Bosetti 8, Carcaces 10, Spirito (L); Lussana, Cuttino. N.e.: Marcon, Gray, Arrighetti, Pincerato. All. Gaspari.

LARDINI FILOTTRANO: Tominaga, Whitney 14, Garzaro 4, Pisani 5, Vasilantonaki 11, Di Iulio 5, Cardullo (L); Cogliandro 3. N.e.: Schwan, Yang, Baggi, Rumori. All. Chiappini – Schiavo.

ARBITRI: Curto – Zanussi.

PARZIALI: 25-21 (26’), 25-19 (23’), 25-22 (25’).

NOTE: spettatori 1.800 circa. Casalmaggiore: battute sbagliate 11, battute vincenti 3, muri 7, ricezione positiva 57% (31% perfetta), attacco 45%. Lardini: b.s. 9, b.v. 1, mu. 6, ric. pos. 57% (19%), att. 35%.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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