Lardini sconfitta, Scandicci conferma la sua forza

Prima giornata di ritorno della Samsung Volley Cup di serie A1 femminile

SAVINO DEL BENE SCANDICCI – LARDINI FILOTTRANO 3-0

Scandicci (FI), 5 gennaio 2019 – Troppo forte la Savino Del Bene per la Lardini, che inizia il 2019 con una battuta d’arresto. La formazione di Schiavo regge l’urto nel primo set, poi Scandicci prende il largo, confermando il secondo posto alle spalle di Novara.

La Lardini inizia con Cogliandro nello starting six: la centrale scrive a referto i primi due punti filottranesi, ma è la Savino Del Bene a fare l’andatura (5-2). Whitney e Vasilantonaki riportano sotto la Lardini (5-4), Haak e l’ace di Malinov rimettono luce tra le squadre (9-4). Filottrano risponde colpo su colpo, tornando in scia con Di Iulio e il muro di Vasilantonaki (13-11).

Cardullo è super in difesa su Haak, la svedese resta accentratrice di palloni e propizia il nuovo allungo di Scandicci (18-13). La Lardini, che attacca meglio (48% contro il 40% della Savino Del Bene), paga qualche errore in più, ma non abbassa mai la guardia: Di Iulio è ispirata in attacco (5 punti nel set con il 62%), Vasilantonaki stampa il suo secondo muro e Parisi è costretto al time out (23-21).

Il mani out di Bosetti e il muro di Adenizia risolvono il set per una Savino Del Bene che anche nella seconda frazione riparte di slancio (5-2). Vasilantonaki (muro) e Whitney riportano sotto la Lardini, ma Scandicci trova sostanza a muro e con le centrali (10 punti complessivi tra Adenizia e Stevanovic), allungando fino al 17-8. Garzaro interrompe il break, ma la Savino Del Bene (che nel set cresce al 57% in attacco) non fatica ad arrivare al 2-0 con il sigillo di Bosetti.

Al campo di campo l’equilibrio iniziale (3-3) è spezzato da Bosetti (Mvp del match) e Vasileva (8-5), Vasilantonaki e Di Iulio provano a reggere l’urto (11-9), ma a Scandicci riesce tutto facile (64% in attacco), al contrario di una Lardini che fatica a trovare continuità in attacco. L’ace di Malinov (20-12) è il preludio ad un 3-0 che la Savino Del Bene mette a referto con il muro di Stevanovic.

Il Tabellino

SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Malinov 5, Haak 11, Adenizia 12, Stevanovic 6, Bosetti 11, Vasileva 8, Merlo (L); Bisconti. N.e.: Mastrodicasa, Mitchem, Papa, Mazzaro, Zago, Caracuta. All. Parisi – Bendandi.

LARDINI FILOTTRANO: Tominaga, Whitney 7, Garzaro 3, Cogliandro 6, Di Iulio 7, Vasilantonaki 13, Cardullo (L); Baggi. N.e.: Schwan, Yang, Pisani, Rumori. All. Schiavo – Rocca.

ARBITRI: Turtù – Toni.

PARZIALI: 25-21 (24’), 25-15 (22’), 25-14 (20’).

NOTE: spettatori 1.000 circa con una trentina di sostenitori della Lardini. Scandicci: battute sbagliate 9, battute vincenti 4, muri 6, ricezione positiva 67% (32% perfetta), attacco 53%. Lardini: b.s. 9, b.v. 0, mu. 4, ric. pos. 46% (26%), att. 35%. MVP: Lucia Bosetti.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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