Il terremoto non ferma lo sport dei giovani

Partite le misure di sostegno del Coni alle società colpite dal sisma del 24 agosto

Ancona. Il terremoto non ferma lo sport dei giovani. Il Coni Marche scende al fianco dei piccoli atleti delle zone colpite dal sisma affinché proseguano la loro attività sportiva.

Con un intervento straordinario, nato in collaborazione con il Coni nazionale, il Comitato regionale delle Marche è riuscito ad attivare una serie di misure a sostegno delle società che svolgevano la loro attività nei territori danneggiati dall’evento sismico dello scorso 24 agosto.

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Ma il Coni Marche è in moto anche per prevedere nuove azioni destinate alle altre realtà vittime della seconda e violenta scossa del 30 ottobre, che ha praticamente messo in ginocchio lo sport in mezza regione.

Intanto sono partiti gli interventi, finanziati dal Coni nazionale, per Arquata del Tronto, la località dell’Ascolano distrutta dal terremoto di agosto. In particolare, il Comitato regionale sostiene le spese per tecnici ed allenatori dell’Arquata Calcio a 5 costretta ad allenarsi ad Ascoli Piceno e quindi a far fronte ad un aggravio di costi di trasporto.

Non solo, il Coni Marche si è attivato affinché anche ai ragazzi di Amatrice ed Accumuli, sfollati ed ospiti nelle strutture alberghiere di San Benedetto del Tronto, possano allenarsi e fare sport con le società locali, facendosi carico da un punto di vista sia organizzativo sia economico delle visite medico-sportive.

«Abbiamo fatto ciò che era nostro dovere: essere portavoce delle necessità delle società sportive dei territori colpiti dal terremoto di agosto verso il presidente nazionale Giovanni Malagò e trovare soluzioni – spiega il presidente del Comitato marchigiano Peschini –. Era importante che a questi ragazzi, già così provati da questa terribile esperienza, fosse garantita la possibilità di fare sport».

Germano Peschini, presidente Coni Marche
Germano Peschini, presidente Coni Marche

Per Peschini non è una questione agonistica. Fare sport è un modo per far tornare alla normalità tutti quei bambini segnati dal terremoto. Ragioni che la Giunta del Coni ha recepito  deliberando per quelle realtà marchigiane l’assegnazione di 20 mila euro. Un intervento significativo, ma che gli eventi di ottobre scorso, la forte scossa del 30, hanno reso già insufficiente.

Una scossa, quest’ultima, che ha messo in ginocchio le realtà sportive territoriali nel maceratese, nell’ascolano ed in parte del Fermano, come a dire mezza regione. In alcune località non ci sono più strutture agibili ed il trasferimento dell’attività in altri impianti è pressoché impossibile o per questioni logistiche o perché si tratta di edifici occupati dagli sfollati.

Il rischio, dunque, è di veder azzerato lo sport marchigiano. Un pericolo che il Coni Marche intende scongiurare. «Martedì abbiamo incontrato i sindaci e gli assessori allo sport della provincia di Macerata e le Federazioni regionali e provinciali – riprende Peschini – per raccogliere le loro prime istanze e capire quali sono le loro necessità affinché anche alle società di questi territori possa essere garantita l’attività sportiva. Ho chiesto che entro il prossimo 10 dicembre tutti i comuni recepiscano le richieste delle società e che le facciano pervenire al Coni Marche. Sarà poi mio l’impegno – assicura Peschini – di trasmettere il report al presidente Malagò affinché si possano studiare misure di intervento anche per queste realtà. Il terremoto non deve fermare lo sport, soprattutto quello dei giovani».

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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