Il tennis marchigiano ai tempi del Covid

Nonostante l’emergenza sanitaria il movimento regionale chiude il 2020 con un bilancio positivo. Il presidente della Federtennis Marche Emiliano Guzzo: “Siamo stati tra i primi in Italia a ripartire"

Ancona, 25 novembre 2020 – E’ stata una stagione difficile per il tennis marchigiano, il Covid 19  ha ostacolato in parte l’attività dei circoli e degli atleti ma nonostante tutto i numeri restano positivi sia per la qualità dei moltissimi tornei che per i risultati conseguiti sul campo.

Emiliano Guzzo, presidente Federtennis Marche

A fare un bilancio dell’annata che sta per concludersi è il presidente della Federtennis Marche Emiliano Guzzo: «Avrei voluto raccontarvi questo consuntivo durante la tradizionale festa del tennis che organizziamo da sempre prima delle festività natalizie. Ma la pandemia non ci consente quest’anno di poterci incontrare, scambiarci opinioni dal vivo ed abbracciarci», ci tiene a sottolineare il numero uno del movimento tennistico regionale.

«La regione Marche è stata tra le prime a ripartire in Italia dopo il lock down. Abbiamo anticipato i tempi ed il 7 maggio i nostri circoli hanno potuto riaprire e il nostro comitato è riuscito a programmare in tempi strettissimi la stagione, grazie alla grande sinergia con la Giunta regionale ed il Coni Marche . Nonostante un 2020 condizionato dall’emergenza sanitaria abbiamo organizzato in 10 mesi lo stesso numero di tornei individuali dello scorso anno, nel pieno rispetto dei protocolli anti Covid redatti dalla Federtennis».

Elisabetta Cocciaretto

In totale gli eventi sono stati 136, di cui 24 dedicati esclusivamente ai giovani under 18. Ed è proprio il settore giovanile il fiore all’occhiello della Federtennis Marche che negli ultimi 12 anni ha investito tempo, sacrifici e risorse affinché potesse nascere un vivaio di alta qualità. A livello nazionale Guzzo ci tiene a sottolineare i risultati «della fanese Federica Urgesi, Campionessa italiana under 16 nel singolare e nel doppio e di Alex Romano, Campione Italiano under 12 nel doppio».

Purtroppo quest’anno la pandemia ha costretto l’ATP a cancellare i due grandi eventi internazionali di Recanati e San Benedetto del Tronto ma le Marche sono state comunque protagoniste di un’altra straordinaria kermesse; i Campionati Italiani Femminili di 2ª Categoria.

Stefano Travaglia

«Era la prima volta che la nostra regione ospitava questa manifestazione – sottolinea Guzzo – a settembre il Tennis Club Ancona ha vissuto una settimana incredibile. Duecento le partecipanti provenienti da tutta Italia, livello di gioco altissimo, il club dorico che è tornato al suo massimo splendore, la finale su un Centrale gremito, Ancona e le Marche al centro dell’interesse mediatico nazionale».

Uno sguardo infine al cammino delle nostre punte di diamante, orgoglio marchigiano nel mondo: Stefano Travaglia, Elisabetta Cocciaretto e il giovane talento azzurro Luca Nardi.

Luca Nardi

Steto nel 2020 ha raggiunto il suo best ranking (ora è numero 74 della classifica ATP) e per la prima volta in carriera ha disputato gli ottavi di finale in un Masters 1000 (agli Internazionali BNL d’Italia) e ha raggiunto il terzo turno del Roland Garros dove è stato sconfitto dalla leggenda,  Rafael Nadal.

Anche per Elisabetta il 2020 è stato elettrizzante: esordio  nel main draw di un Grand Slam agli Australian Open, quarti di finale al WTA di Palermo, finale al WTA 125k di Praga, best ranking al numero 120 della classifica mondiale e attualmente al numero 134. Infine c’è il classe 2003 Luca Nardi, che a gennaio diventerà il primo italiano nella classifica mondiale under 18 e numero 700 del ranking ATP.

Dunque nonostante il Covid il tennis marchigiano c’è, resiste e continua a regalare successi, tanti tornei ed eventi dedicati ai suoi diecimila tesserati.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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