Il Cus Ancona supera l’esame Gadtch Perugia

13ª giornata Campionato Nazionale serie B girone D

CUS ANCONA – GADTCH PERUGIA 7 – 2

Ancona – Dopo la vittoria in Coppa Italia di sette giorni fa, si ripete il Cus Ancona di Fabio Carletti superando nuovamente il Gadtch Perugia. Nel match valido per la 13ª giornata di serie B, i dorici si impongono 7-2 sui grifoni, legittimando lo score con una prova intelligente ed autoritaria.

Tre punti molto importanti che consentono alla compagine biancoverde di proseguire il suo cammino in zona playoff in vista dei prossimi delicati impegni con Buldog Lucrezia, Faventia e Tenax Castelfidardo.

Partono subito carichi i padroni di casa che al quarto passano in vantaggio grazie a capitan Junior, servito magistralmente da Fioretti. Neanche il tempo di esultare che Caldarelli, sessanta secondi dopo, coglie impreparata la difesa anconetana, insaccando di testa un preciso invito dalle retrovie.

Ancona – Esultanza dei i ragazzi del Cus dopo un gol

Il Cus Ancona capisce che deve spingere maggiormente sull’acceleratore e nel giro di due minuti prima Fioretti e poi Belloni mandano il risultato sul 3-1 con cui si chiude la prima frazione.

Nella ripresa il ritmo cala, Vittori deve prodursi in un paio d’interventi degni di nota prima della quarta rete timbrata ancora da Junior. Mister Veschini prova a giocarsi la carta del quinto di movimento che, almeno inizialmente, sortisce gli effetti sperati con la marcatura immediata di Oubakrim.

Il tentativo di rimonta svanisce tuttavia ben presto con Andrè de Sousa che, al dodicesimo, è bravo ad approfittare di un cambio portiere gestito male e a depositare in fondo al sacco.

Da lì in avanti i perugini depongono le armi e, nel finale, c’è gloria pure per Zizzamia e il giovane classe ’97 Pellegrino.

Sala Stampa

Diego Vittori: «Dopo la gara d’andata persa a Perugia sapevamo che non potevamo commettere l’errore di sottovalutare l’impegno. L’approccio è stato giusto, salvo un paio di occasioni in cui ci siamo disuniti ma che sono state comunque gestite bene. Abbiamo preso le misure quando loro hanno giocato con il quinto di movimento e credo che il 7-2 sia comunque un risultato giusto per quanto visto. Adesso ci aspetta una settimana intensa per preparare al meglio il match con la Buldog, fondamentale per capire che ruolo vogliamo ricoprire in questo campionato. Dovremo cercare di compattarci sempre di più e pensare partita per partita».

CUS ANCONA: Vittori, Gallozzi, Sabbatini, Fioretti, Pellegrino, Junior, Zizzamia, De Sousa, Belloni, Centonze, Qorri, Marchionne All. Carletti

GADTCH PERUGIA: Fiorucci, Ciafardini, Sisani, Amendola, Caldarelli, Oubakrim, Hicham, Bonomo, Picchiarelli, Reitano, Pagliaro All. Veschini

Arbitri: Bizzarri di Reggio Emilia e Levis di Ravenna

Crono: Serfilippi di Pesaro

Reti: 4′ Junior, 5′ Caldarelli, 6′ Fioretti, 8’Belloni, 24′ Junior, 25′ Oubakrim, 32′ De Sousa, 38′ Zizzamia, 39′ Pellegrino

Ammonito: Caldarelli, Pagliaro

Espulso: Reitano (doppia ammonizione)

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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