Il Cus Ancona sogna le Final Eight di Coppa Italia

Calcio a 5 - secondo turno Coppa Italia Serie B

CUS ANCONA – GADTCH PERUGIA 2000 3 – 2

Ancona – C’è grande gioia in casa Cus Ancona per il passaggio del turno in Coppa Italia di Serie B. Con la vittoria di ieri ai danni del Gadtch Perugia, maturata con il punteggio di 3-2, i dorici si sono regalati la finale del proprio girone.

Avversario sarà il Futsal Cobà, che nella propria semifinale ha superato con un largo 11-4 la Torresavio Cesena. In palio, oltre alla gloria, un ticket per le ambite Final Eight di Serie B che potrebbero aprire scenari incredibili in questa seconda parte di stagione.

Ancona – I tre autori delle reti doriche: Belloni, De Sousa e Junior

Un successo, quello con gli umbri, arrivato solo nel finale e al termine di una partita equilibratissima tra le contendenti. Partono meglio i padroni di casa che dopo nove minuti sbloccano il punteggio con Marco Belloni. I grifoni rimangono calmi, macinano il proprio gioco e spesso si rendono pericolosi dalle parti di Vittori.

Gli sforzi vengono premiati poco prima dell’intervallo quando Mazzoli manda le squadre al riposo sul 1-1. Nella ripresa non mancano i colpi di scena. Ad andare avanti è proprio il Perugia con una rete di Reitano, a testimonianza della splendida gara giocata dagli ospiti.

Mister Carletti cerca di spronare i suoi, di tirare fuori una reazione d’orgoglio che fortunatamente arriva. Prima Andrè De Sousa trova il guizzo del 2-2 poi, ad un minuto dalla conclusione, capitan Junior si inventa il goal del 3-2 facendo esplodere tutto il PalaCus. È l’episodio che spedisce gli anconetani al big match con il Futsal Cobà, permettendogli di sognare il paradiso delle Final Eight di Coppa.

Sala Stampa

Fabio Carletti: “E’ stata una partita durissima con il Perugia che ha dimostrato di essere una squadra molto ben messa in campo. Sapevamo delle difficoltà che potevamo incontrare venendo da una settimana dura e dovendo far fronte alle assenze di Fioretti e Zizzamia che per noi sono fondamentali. Sono molto contento di come i ragazzi hanno interpretato la partita, sacrificandosi e ottenendo i risultati. A livello personale faccio i complimenti a Luciano Pellegrino che ci potrà essere utile da qui in avanti.”

Junior de Souza: “Ci aspettavamo una gara difficile e così è stata. Abbiamo svolto il richiamo di preparazione con il Prof. Squartini e a livello atletico non eravamo proprio al top. Questa vittoria è ancor più importante perché ci fa iniziare bene l’anno e ci da morale per la seconda parte di stagione. Adesso che siamo qui proviamo ad arrivare fino in fondo, conosciamo le nostre qualità e ce la giocheremo con tutti”

CUS ANCONA: Vittori, Gallozzi, Bartolucci, Di Placido, Lamberti, Pellegrino, Junior, De Sousa, Belloni, Centonze, Qorri, Marchionne All. Carletti

GADTCH PERUGIA: Fiorucci, Ciafardini, Sisani, Caldarelli, Mazzoli, Oubakrim, Hicham, Bonomo, Picchiarelli, Reitano, Pagliaro All. Veschini

Arbitri: Mezzarobba di Conegliano e Marchetti di Chiavari

Crono: Vocino di Ancona

Reti: 9′ Belloni, 19′ Mazzoli, 24′ Reitano, 35′ De Sousa, 39′ Junior

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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