I nuovi direttivi dei Comitati provinciali Federciclismo Marche

Gli organigrammi eletti ad Ascoli Piceno-Fermo, Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino. Resteranno in carica nel quadriennio 2021-2024

Marche, 23 dicembre 2020 – Tra la fine di novembre e la prima decade di dicembre, hanno avuto luogo i rinnovi delle cariche di tutti i consigli dei comitati provinciali FCI Ascoli Piceno-Fermo, Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino (quadriennio 2021-2024) durante le rispettive assemblee elettive.

«Il Consiglio Regionale – precisa in una nota il presidente Federciclismo Marche Lino Secchi – nel ringraziare tutti i dirigenti provinciali uscenti per il loro contributo dato ciascuno nel proprio ruolo, esprime le cordiali congratulazioni ai nuovi eletti e ai riconfermati, augurando un buon lavoro per il bene del nostro movimento ciclistico ed assicurando supporto e vicinanza della struttura regionale“.

ASCOLI PICENO/FERMO

Quarto mandato consecutivo per Marco Lelli che avrà al suo fianco nel ruolo di consiglieri Antonio Chiappini, Fabio De Carolis, Simone Gazzoli e Mattia Offidani. «Gli obiettivi prefissati quattro anni fa – ha spiegato Marco Lelli -, in continuità con i precedenti, sono stati raggiunti con risultati soddisfacenti in termini statistici. La costanza nella promozione giovanile dello sport nelle scuole che si è arricchito di interessanti argomenti proposti agli istituti scolastici, impegnando molti bambini, ha permesso una sinergica collaborazione anche con le istituzioni e le amministrazioni pubbliche. Ci apprestiamo ad affrontare un quadriennio molto difficile per le già note vicende legate alla pandemia ma confidiamo nella competenza di un’ottima squadra che sarà al fianco degli affiliati in ogni momento oltre ad annunciare la nomina di Massimo Di Stefano nelle funzioni di segretario esterno del consiglio provinciale».

ANCONA

Rinnovato organigramma per il comitato provinciale FCI Ancona con la nuova presidenza affidata a Federico Bastianelli, coaudivato dai consiglieri Valentina Bastianelli, Matteo Lucchetti, Maurizio Minucci e Alessandro Santoni.  «Sono molto onorato di ricoprire questo ruolo – ha dichiarato Federico Bastianelli – Con molta umiltà cercherò di stare vicino a tutte le società, di intercettare le loro necessità e di stimolare iniziative che promuovano il più possibile la nostra disciplina in tutte le sue forme, nelle fasce giovanili, quelle agonistiche ed in quelle amatoriali. Il mio primo obiettivo sarà quello di promuovere una reale adesione giovanile dando stimolo e supporto alle società che vorranno iniziare ad operare nel settore giovanile con l’apertura di nuove scuole di ciclismo, ma per fare questo, abbiamo bisogno in primis di allargare la base delle nostre società sul territorio recuperando quelle società che oggi sono affiliate con altri enti. Con tutto il gruppo lavoreremo in questa direzione per portare, ci auguriamo, in ogni Comune una società ciclistica ed una scuola di ciclismo».

MACERATA

Ancora una conferma alla presidenza per Carlo Pasqualini in seno al comitato provinciale FCI Macerata. A Francesco Baldoni, Alessandro Cacciamani, Daniele Cervellini e Flavio Zallocco le cariche di consiglieri provinciali. «Molte le sfide ed i compiti che attendono il nuovo esecutivo, dal sostegno alle società ciclistiche della provincia, allo sviluppo del movimento giovanile, alla collaborazione con gli istituti scolastici secondo le direttive della Federazione Ciclistica Italiana», ha spiegato in una breve nota Carlo Pasqualini che continua il mandato da presidente provinciale per il terzo quadriennio consecutivo.

PESARO-URBINO

Volto nuovo alla presidenza del comitato FCI Pesaro-Urbino: inedito incarico per Fabio Francolini (dopo due mandati consecutivi in qualità di consigliere regionale FCI Marche) che avrà al suo fianco Oliviero Brigidi, Daniele Foschi, Luigi Mariotti e Massimo Umbri nel ruolo di consiglieri provinciali. «Il nostro deve essere un lavoro d’equipe – ha commentato Fabio Francolini – nonostante il numero esiguo di società ciclistiche tesserate nella nostra provincia. Un compito che svolgerò volentieri e con interesse per la passione che ho profuso per questo sport e per la dedizione verso il settore giovanile che ho sempre curato anche nei miei trascorsi al consiglio regionale FCI Marche».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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