Handball – Con un gol all’ultimo minuto Chiaravalle espugna Parma

A pochissimo dal termine il centrale chiaravallese Cognini stremato dalla fatica sviene in campo

Handball A2 maschile girone B

PARMA – PALLAMANO CHIARAVALLE 25:26

Parma, 20 febbraio 2021 – Finisce 25-26 il match tra Parma e Chiaravalle, terza giornata di ritorno di A2 nazionale. Una partita al cardiopalma con Chiaravalle a due fasi che prima concede (e sbaglia) troppo, poi mette a segno un recupero da maestro con tanto di gol vittoria all’ultimo minuto.

Come dimostra il tabellino reti, sin dal fischio di inizio si era capito che sarebbe stata una partita difficile giocata punto a punto. I marchigiani conducono per gran parte della prima frazione per poi perdere lucidità di gioco e subire la rimonta parmense, con i padroni di casa che chiudono il primo tempo in vantaggio per 12-10.

Parma – Il chiaravallese Vichi nel pieno di un’azione

Questo vantaggio viene subito incrementato nel secondo tempo, complice anche qualche errore di troppo in attacco da parte di Chiaravalle (3 rigori sbagliati in totale), e Parma arriva a condurre per più 4.

Ed è qui che scatta qualcosa nella testa dei giocatori in maglia bianco blu: un gol di Santinelli e una tripletta consecutiva da parte di Russo riportano Chiaravalle in parità. A questo punto s’innesca un’altalena di emozioni fino a tre minuti dalla fine quando, con Parma in vantaggio 25-23, Russo riesce a mettere dentro una palla sporca da pivot.

Segue un’altra rete di Santinelli in contropiede per il pareggio; time-out Parma; parata decisiva di Molinelli sull’attacco degli emiliani, time-out Chiaravalle con l’orologio che segna ancora un minuto di gioco. Azione di Chiaravalle che porta in rete Vichi da ala sinistra per la vittoria a 39 secondi dal fischio finale. A fine partita il centrale chiaravallese Cognini, stremato dalla fatica, sviene in campo subito soccorso dai compagni.

Parma – L’esultanza dei ragazzi chiaravallesi

Il Presidente Maltoni commenta così il match: «È stata una partita dura, venivamo molto carichi da una settimana di allenamento e vincere così fa morale. Sono due punti importanti conquistati veramente col sudore».

In quest’annata molto strana per lo sport in generale, Chiaravalle ha saputo cambiare volto quasi ad ogni giornata di campionato, guidata dall’obiettivo salvezza in A2 come fosse una stella polare. Ora, con 10 punti in classifica, quella stella sembra vicinissima e sabato prossimo, in casa contro Nuoro alle ore 17:00, la ASD Pallamano Chiaravalle continuerà a navigare in quella direzione.

Il Tabellino

PARMA: Abbati 1, Buratti, Cortesi Alb 3, Cortesi Ale 7, Cusumano, Decaro, Ferrarini 1, Ganev 1, Gobetti, Guatelli, Leoni, Misantone 3, Oppici 2, Perez Roberts 6, Raimondi, Zinelli 1. All. Palazov.

CHIARAVALLE: Albanesi 1, Bastari, Cognini 1, Feroce, Giombini 1, Maltoni F., Maltoni L., Medici, Molinelli, Rumori 1, Russo 10, Santinelli 9, Vichi 4. All. Cocilova.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi