GiroRosa – Viviani, poker sotto la pioggia

Il velocista italiano vince la sua quarta tappa al Giro 101 mentre Simon Yates rimane in testa alla Generale. Oggi, 24 maggio, Tappa 18: Abbiategrasso-Prato Nevoso 196 km - dislivello 2.000 m

Iseo, 23 maggio – Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha conquistato un’altra vittoria in volata in condizioni difficili ad Iseo davanti al suo rivale per la Maglia Ciclamino, Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida). La gara è stata disputata su un terreno ondulato, caratterizzata da molti attacchi e con pioggia battente nel finale. Simon Yates (Mitchelton – Scott) ha conservato la Maglia Rosa per il dodicesimo giorno di fila prima delle ultime tre tappe di montagna ed il gran finale a Roma.

Iseo – Il velocista Elia Viviani sul traguardo sottolinea la sua quarta vittoria di tappa (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

LE PILLOLE STATISTICHE

  • 4a vittoria di tappa per Elia Viviani in questo Giro, lo stesso bottino del suo compagno di squadra Fernando Gaviria l’anno scorso. L’ultimo velocista italiano con 4 vittorie nello stesso Giro era stato Alessandro Petacchi nel 2005 (Ravenna, Rovereto, Lissone, Milano).
  • Per la terza volta in questo Giro, Niccolò Bonifazio termina terzo (Praia a Mare, Imola, Iseo): sono i suoi unici piazzamenti fra i primi tre nella Corsa Rosa.
  • 12a Maglia Rosa per Simon Yates: tra gli atleti in attività solo Vincenzo Nibali (21) e Tom Dumoulin (17) sono stati al comando del Giro per più tappe. È la 18a Maglia Rosa per la Gran Bretagna, che eguaglia l’Irlanda all’undicesimo posto di tutti i tempi.
Iseo – Viviani sul podio (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

RISULTATO FINALE

1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 149,5 km in 3h19’57”, media 44,861 km/h

2 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.

3 – Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida) s.t.

4 – Danny Van Poppel (Team Lotto NL – Jumbo) s.t.

5 – Jens Debusschere (Lotto Soudal) s.t.
CLASSIFICA GENERALE

1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)

2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 56″

3 – Domenico Pozzovivo (Bahrain – Merida) a 3’11”

4 – Chris Froome (Team Sky) a 3’50”

5 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) a 4’19”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), maglia indossata da Giulio Ciccone (Bardiani CSF)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

LA TAPPA DI OGGI giovedì 24 maggio

Tappa 18 – Abbiategrasso-Prato Nevoso 196 km – dislivello 2.000 m
Tappa di pianura con salita secca finale. Si attraversa la Pianura Padana dalle porte di Milano fino alla parte meridionale del Cuneese. Da segnalare numerosi attraversamenti cittadini dove sono presenti (e consuete) rotatorie, spartitraffico e dossi rallentatori. Breve salita per il GPM di Novello e quindi ancora pianura fino ai piedi della salita finale.

Ultimi km
Ultimi 15 km tutti in salita con pendenza sempre attorno al 7% e alcune punte superiori nei tornanti che portano all’arrivo. Strada larga e ben pavimentata. Rettilineo finale in asfalto di 200 m, largo 6,5 m.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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