Futsal serie B – Il Cus Ancona cade a Perugia sotto i colpi della Gadtch

Fabio Carletti: “Squadra inguardabile, un approccio completamente sbagliato”

GADTCH PERUGIA – CUS ANCONA 5 – 2

Perugia – Una sconfitta dura da mandare giù per il Cus Ancona che, nella seconda giornata del Campionato di serie B girone D, esce sconfitto dal PalaPelli di Perugia. I padroni di casa della Gadtch 2000 si impongono 5-2 sui dorici, legittimando il risultato principalmente nei minuti finali.

Mister Carletti, oltre agli assenti annunciati Cassaro e Qorri, dopo pochi minuti è costretto a rinunciare anche a Iuri Fioretti, uscito dal campo per infortunio. I grifoni, dal canto loro, giocano una partita molto attenta curando principalmente la difesa e ripartendo in contropiede.

Perugia – Il Cus Ancona cerca la concentrazione nel pregara

Caldarelli e Oubakrim, dopo dieci minuti di gioco, spediscono gli umbri sul doppio vantaggio prima del sussulto anconetano targato Zizzamia per il 2-1 con  cui le squadre fanno rientro negli spogliatoi.

Nella ripresa la banda Veschini allunga nuovamente con Mazzoli paventando a Junior e soci una giornata avara di soddisfazioni. L’inerzia sembra cambiare al decimo quando Belloni riapre ancora il match, siglando il 3-2. Gli anconetani spingono sull’acceleratore ma, poco dopo la metà del tempo, sono costretti a capitolare nuovamente e ancora per via di Mazzoli.

L’ultima carta giocata da Fabio Carletti è quella del quinto di movimento con gli effetti che, tuttavia, non sono quelli sperati. La parola fine sulla partita è del portiere locale Fiorucci, autore di una grande prova, che dopo aver recuperato la palla con un rinvio la fa depositare direttamente nella rete avversaria. È il 5-2 che condanna i dorici ad un mesto ritorno nelle Marche, e che innesca la festa dei perugini.

Sala Stampa

Fabio Carletti: «L’euforia della partita di sabato scorso ci ha tirato oggi un brutto scherzo. Squadra inguardabile, un approccio completamente sbagliato, abbiamo ancora tanto da lavorare. L’infortunio di Fioretti ad inizio partita non ci ha aiutato, ma sicuramente queste prestazioni non possono ripetersi. In settimana lavoreremo per migliorare ciò che oggi è mancato».

GADTCH PERUGIA: Fiorucci, Ciafardini, Amendola, Caldarelli, Caloni, Mazzoli, Oubakrim, Hicham, Bonomo, Picchiarelli, Reitano, Pagliaro All. Veschini

CUS ANCONA: Vittori, Di Placido, Sabbatini, Gallozzi, Fioretti, De Sousa, Zizzamia, Bartolucci, Pellegrino, Belloni, Junior, Marchionne All. Carletti

 Arbitri: Turini di Pontedera e Puvia di Carrara

Crono: Bianchi di Perugia

Reti: 1′ Caldarelli, 10’Oubakrim, 16′ Zizzamia, 6st Mazzoli, 10st Belloni, 18st Mazzoli, 20st Fiorucci

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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