Futsal Marche – Il poker all’Alma J. Fano restituisce il sorriso al Cus Ancona

Calcio a 5 Serie B - 6ª giornata

CUS ANCONA – ALMA JUVENTUS FANO 4 – 0

Ancona – Serviva una prova di carattere e orgoglio per riscattare il derby perso di sette giorni fa con la Tenax Castelfidardo. Così è stato per il Cus Ancona di Fabio Carletti che, con il perentorio 4-0 ai danni dell’Alma Juventus Fano, ha conquistato tre punti fondamentali per riaffacciarsi in zona playoff.

Una partita ben giocata dagli anconetani soprattutto nel secondo tempo, dopo una prima frazione di elevato tatticismo tra le due compagini in campo. Tutte nella ripresa dunque le emozioni della gara, a cominciare da una grandissima parata di Vittori sugli sviluppi di una insidiosa conclusione di Vagnini.

L’esultanza dei ragazzi del Cus Ancona

Sventato il pericolo il Cus Ancona ha iniziato a macinare gioco, trovando il vantaggio al sesto minuto con Fioretti. L’1-0 ha dato coraggio ai padroni di casa che hanno trovato maggiore fluidità nella manovra, rendendosi più volte pericolosi dalle parti di Mazzanti. Il raddoppio, verso la metà del tempo, porta la firma di Zizzamia autore di una bordata terminata dritta all’incrocio dei pali.

La reazione fanese si è mostrata sterile, neutralizzata senza patemi dalla retroguardia biancoverde. Prima della fine del match è un doppio Fioretti, protagonista assoluto con una tripletta personale, a portare a quattro le marcature anconetane sigillando un successo fondamentale per il proseguo della stagione.

Punti pesanti che proiettano i biancoverdi a tre lunghezze dalla parte “interessante” della graduatoria. Sabato prossimo si salirà a Corinaldo, e dare continuità ai risultati diventa un imperativo al quale i dorici non possono sottrarsi.

Sala Stampa

Iuri Fioretti: “Ci serviva una bella partita dopo il Ko di Castelfidardo che per come è maturato fa male. Sono contento per la vittoria e per la prestazione personale che ha aiutato la squadra a conquistare questi tre punti. Se non caliamo di concentrazione e affrontiamo tutte le gare nel modo giusto possiamo fare veramente bene in questo campionato, e di questo ne siamo tutti consapevoli. Allo stato attuale abbiamo sei punti, c’è tanto da lavorare è chiaro che guardiamo avanti perché per le nostre potenzialità meritiamo una classifica migliore”

CUS ANCONA: Vittori, Sabbatini, Bianchi, Gallozzi, Fioretti, De Sousa, Zizzamia, Bartolucci, Centonze, Belloni, Junior, Marchionne All. Carletti

ALMA JUVENTUS FANO: Mazzanti, Abbrucciati, Cazzola, Vagnini, Patrignani, Pieri, Falcioni, Giuliani, Copparoni, Di Quirico All. Mascarucci

Arbitri: Ghiretti di Ciampino e Bottini di Roma1

Reti: 6st Fioretti, 11st Zizzamia, 16st e 19st Fioretti

Ammoniti: Cazzola

Note: Spettatori 150 circa

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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