Eurosped NumanaBlu va sotto contro Firenze

pallavolo femminile serie b2 girone f – 23ª giornata

EUROSPED NUMANABLU CONERO – RINASCITA FIRENZE 0 – 3

Ancona – Lo scontro diretto per la salvezza se lo aggiudica il Rinascita Firenze che opera anche il sorpasso in classifica.

Dopo un primo set per larga parte dominato e perso ai vantaggi, la Conero ha accusato soprattutto in ricezione la superiorità delle avversarie fiorentine che hanno beneficiato degli innesti dalla panchina di Ceccatelli e Caroti per portare il match definitivamente dalla propria parte.

Per l’Eurosped NumanaBlu uno stop che complica ma non compromette la rincorsa salvezza a tre turni dal termine. Senza il capitano Erika Alessandrini fermata dal giudice sportivo, è Miecchi a giocare da opposto con Baldoni schiacciatrice.

L’avvio della Conero è convinto ed è proprio Miecchi a dimostrare di trovarsi a proprio agio anche da posto 2. Il turno al servizio di Dos Reis ricuce fino a 12-12 ma le padrone di casa rimettono la testa avanti salendo 22-17. Coach Vannini opera i due cambi e il Rinascita rimonta e sorpassa. Miecchi annulla il 1° set point ma sul secondo mette out per il 24-26.

La sconfitta del set sembra più incidentale che basata sul gioco e la Conero parte di nuovo forte salendo 4-1. Alle toscane riesce la solita rimonta. Dos Reis mette 4 aces in fila, complice la traballante ricezione avversaria. Sul 6-11 coach Cerusico prova a registrare la sua seconda linea ma il set si chiude 20-25 con il muro vincente avversario.

Timeout Eurosped NumanaBlu Conero

Nel 3° set si parte in equilibrio. Entra Cingolani per una spenta Gasparroni. Il servizio ospite fa di nuovo la differenza con due aces di Caroti. È l’epilogo, con il Rinascita che festeggia i tre punti meritati.

Sabato a Firenze in casa del San Michele in lotta per un posto playoff, la Conero cercherà pesanti punti salvezza ritrovando la qualità e l’esperienza del suo capitano Alessandrini ma ora l’obiettivo salvezza è un po’ più in salita.

EUROSPED NUMANABLU CONERO: Baldoni 8, Nardi, Giuliodori 7, Canonico 5, Miecchi 13, Angelini 4, Salvucci, Gasparroni 2, Galuppi (L), Cingolani 3, Malatesta. All. Cerusico

RINASCITA FIRENZE: Viti 9, Romanelli N.2, Marocchini 6, Romanelli A. (L), Do Reis 17, Caroti 8, Ceccatelli 4, Coppini 10, Mezzedimi, Mariotti. All. Vannini

PUNTEGGIO: 24-26; 20-25; 20-25

ARBITRI: Morganti e Perotti di Folignano (AP)

 

redazionale

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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