Eurosped Numanablu Conero spegne la Tecnofire

pallavolo femminile serie B2 gir. F – 14ª giornata

Eurosped Numanablu Conero – Tecnofire Pontemediceo 3 – 1

Ancona – Missione compiuta per l’Eurosped NumanaBlu Conero che è tornata al successo pieno dopo oltre un mese incassando tre punti preziosi in ottica salvezza salendo a quota 25 punti.

La partita è stata più complicata di quanto non potesse lasciar intendere la classifica con 19 punti di differenza tra le due formazioni. Complice un approccio poco aggressivo, la Conero ha consentito alle generose avversarie di rimanere sempre a contatto chiudendo ai vantaggi con l’attacco del capitano Erika Alessandrini.

Un attacco di Arianna Benedetti (NumanaBlu)

Nel 2° set la partita si è mantenuta sul binario dell’equilibrio. Sul 15-20 le ospiti sembravano avere acquisito il vantaggio giusto, ma due aces di Benedetti, in campo per Alessandrini sempre alle prese con i problemi al polpaccio, e qualche errore ospite, permettavano alle padrone di casa di rimettersi in linea sul 23-22.

Ai vantaggi la Tecnofire, grazie all’errore di Miecchi, chiudeva 26 – 28.

Nel 3° parziale le ragazze di Cerusico partivano forte salendo 13 – 8 per poi farsi rimontare, complici gli errori in ricezione ed in attacco. Sul 18 pari la Conero reagiva e, con due muri consecutivi di Angelini, allungava di nuovo chiudendo  25-20 grazie all’attacco di Benedetti.

Nel 4°, la Conero migliorava la qualità del servizio guidando il set con decisione e consentendo solo nel finale alle toscane di ridurre il gap. L’ultimo punto portava ancora la firma Benedetti. Sabato prossimo, a Castelbellino, si giocherà un derby che promette scintille e la Conero dovrà affrontarlo al massimo della concentrazione

Il tabellino

Eurosped Numanablu Conero: Baldoni 8, Alessandrini 5, Nardi 1, Giuliodori, 14 Canonico 8, Miecchi 11, Angelini 6, Benedetti 7, Gasparroni 13, Galuppi (L), Cingolani, Salvucci. All. Cerusico – Bacaloni

Tecnofire Pontemediceo: Bottaro 11, Mandò 14, Cassetti 1, Covino 7, Picchi 2, Papini 7, Magnani (L), Para 3, Calamai 4, Ceccarini (L), Labardi. All. Panicucci

punteggio: 26-24; 26-28; 25-20; 25-18

arbitri: Porti di Urbania e Ubaldi di Caldarola

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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