Eurosped NumanaBlu Conero saluta la B2 a testa alta

Giuliodori e Alessandrini le migliori in campo con un totale di 36 punti

Pallavolo femminile serie B2 girone F – 25ª giornata

Eurosped NumanaBlu Conero – Valdarninsieme 2 – 3

Ancona – Finisce l’avventura in serie B2 dell’Eurosped NumanaBlu che aveva bisogno dei tre punti per pensare di restare in corsa per la salvezza. Al PalaSabbatini è andata in scena una partita molto tirata e combattuta risolta al tiebreak dalle ospiti in lotta per un piazzamento playoff.

Sara Giuliodori

Davanti al proprio pubblico le ragazze di coach Cerusico hanno offerto una prova in crescendo giocando alla pari contro una delle grandi del campionato e dimostrando di valere più della propria classifica. Sopra le righe la prestazione di Giuliodori ed Alessandrini autrici di 18 punti ciascuna.

Nonostante la retrocessione già scritta, la squadra promette battaglia anche sabato prossimo nell’ultimo turno sul campo di Monte San Giusto. Il primo set non ha avuto storia in avvio con Figline avanti anche 10-22. Poi il recupero prodigioso che non ha consentito di salvare il parziale 21-25 ma di avere grande slancio per il prosieguo del match.

Ancona – Abbraccio amaro per le ragazze dell’Eurosped NumanaBlu Conero matematicamente retrocesse dalla B2

Secondo set dominato 25-14 e poi battaglia palla su palla. Solo nella parte centrale e finale del terzo set si è vista la superiorità delle ragazze di coach Bianchi (25-14), ma nel quarto il cuore della Conero ha fatto la differenza con il successo in volata grazie all’ace di Gasparroni (25-23).

Nel tiebreak sono emerse le maggiori motivazioni di Figline che ha cambiato campo sul 6-8 e chiuso 10-15 con l’ultimo attacco firmato Callossi. Al termine applausi meritati del pubblico dorico per le proprie ragazze.

Il Tabellino

Eurosped NumanaBlu Conero: Baldoni 4, Nardi 0, Giuliodori 18, Canonico 12, Miecchi 6, Angelini 7, Salvucci, Gasparroni 8, Galuppi (L), Cingolani, Alessandrini 18, Malatesta. Allenatore, Cerusico

Valdarninsieme: Manetti 12, Cappuccioni, Michelini 5, Migliorini 16, Casimirri 6, Chierici, Gosi, Morandini (L) Callossi 8, Monchi, Bechelli, Mantelli 9, Cicali. Allenatore, Bianchi

punteggio: 21-25; 25-14; 19-25; 25-23; 10-15

arbitri: Antonioli e Risi di Forlì

 

redazionale

 

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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