Civitanova – Il King & Queen beach volley tour si farà ad agosto

Incontro esplorativo fra l’organizzatore Fulvio Taffoni e il sindaco Fabrizio Ciarapica

Civitanova Marche, 17 marzo 2021 – È partita la macchina organizzativa dell’edizione 2021 del King & Queen beach volley tour 2021. C’è stato un incontro tra l’organizzatore Fulvio Taffoni ed il sindaco di Civitanova Marche  Fabrizio Ciarapica. Una chiacchierata esplorativa per buttare giù un brogliaccio di idee per l’edizione 2021. Dopo l’edizione del 2020 spostata a settembre per Covid, si tornerebbe dunque a lavorare per i canonici giorni ferragostani del 10 -11 agosto.

Civitanova Marche – Fulvio Taffoni e il sindaco Fabrizio Ciarapica

«Lo scorso anno abbiamo compiuto un vero e proprio miracolo – ricorda Fulvio Taffoni – siamo riusciti ad organizzare la manifestazione rispettando tutti i protocolli anti contagio della Fipav. Quest’anno siamo più fortunati perché oggi sappiamo come comportarci mentre un anno fa di questi tempi si navigava a vista, e possiamo dire che il King & Queen si svolgerà. Non possiamo dire – continua Taffoni – se ci sarà pubblico e in che quantità, ma sfrutteremo il know how del 2020 che ci ha permesso, grazie ai social con dirette Facebook, di coprire tutte le gare».

La campionessa Michela Lantignotti, Fulvio Taffoni e il campione Davide Benzi alle premiazioni della scorsa edizione del King & Queen beach volley tour

Il King & Queen beach volley tour rimane la manifestazione di beach volley più longeva dopo il campionato Italiano Fipav, e lo scorso anno, causa Covid, sono state le uniche manifestazioni ufficiali della federazione che si sono effettuate. Dal  lontano 2000 il King & Queen regala spettacolo con i tanti campioni e campionesse che si sono esibiti sulle varie spiagge.

Il colloquio avvenuto fra Taffoni e il sindaco Ciarapica, che tra l’altro ha mantenuto la delega allo sport, è servito per capire le intenzioni dell’Amministrazione comunale. Seguiranno altri incontri per costruire l’edizione 2021 che, salvo colpi di scena, dovrebbe tornare martedì 10 e mercoledì 11 agosto sulla Spiaggia delle Corone. Ma Fulvio Taffoni ha in serbo anche altre sorprese.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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