Calcio – Un biancorosso benvenuto all’US Anconitana Usd!

Stefano Marconi è il patron della nuova società dorica con il beneplacito di tifosi e Palazzo comunale

Ancona – Dopo 25 anni torna a brillare la stella dell’Anconitana. Si chiama così la nuova creatura di Stefano Marconi (tecnicamente, U.S. Anconitana ASD), nata oggi pomeriggio nell’ex sala consiliare del Comune sulle ceneri dell’U.S. Ancona 1905, con l’approvazione di circa 200 tifosi presenti. Parteciperà al campionato di Terza Categoria.

Ex sala consiliare del Comune di Ancona. Ufficializzazione della nascita dell’Us Anconitana. Da sx: Mauro Anconetani (resp comunicazione), Robert Egidi (vicepresidente), Andrea Marconi (team manager), Stefano Marconi (presidente), Valeria Mancinelli (sindaco), Andrea Guidotti (assessore Sport)

Va ricordato che la vecchia Unione Sportiva Anconitana si trasformò in Ancona calcio nell’estate 1982. Per il prossimo martedì sera presso la Casa del Portuale è fissata l’assemblea dove la tifoseria conferirà i marchi alla nuova società biancorossa.

Dunque, il calcio dorico non muore e riparte dal gradino più basso possibile. D’altro canto, siamo al 24 d’agosto e non è possibile pretendere altro. Marconi, patron della Rays, ha svelato alcuni particolari del suo progetto: «Sono stato chiamato da Schiavoni il 4 agosto per parlare di un progetto riguardante il campionato di Eccellenza – ha esordito – ma in realtà non c’erano assolutamente i tempi e abbiamo rinunciato. Qualche giorno fa mi ha cercato l’assessore Guidotti e, parlando con il Sindaco, mi sono convinto di partire. L’ideale sarebbe stato farlo l’estate prossima – ha sottolineato il nuovo patron – ma in molti mi avete esortato a iniziare subito e così sarà».

Il pubblico di tifosi presenti ha avallato la nascita della nuova società calcistica dorica

Non ha perso occasione, Stefano Marconi – per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. All’insegna della massima trasparenza: «Sono un uomo senza mezzi termini ha sottolineato – non mi devo fare pubblicità, investo soldi miei a differenza di altri. La cosiddetta cordata B (quella dell’avvocato Mondini, ndr.), aveva finanziamenti occulti, mentre i vecchi gestori ancora si devono scusare per il disastro combinato».

Marconi ha ricevuto anche l’appoggio della Curva Nord che, attraverso un comunicato letto in sala, ha dato il benvenuto alla nuova società: «Ci fa piacere che quest’avventura parta con la sinergia tra proprietà e istituzioni; per chi vuole portare negatività le porte sono chiuse. Bisogna stare uniti e ci auguriamo che certi personaggi scompaiano per sempre».

Unità di intenti che per il momento sembrano esistere fra Marconi e il sindaco Valeria Mancinelli: «Finalmente possiamo parlare di un progetto serio – ha affermato la prima cittadina – non di quattro amici al bar che gestiscono soldi di altri. Il Comune, come sempre, ha fatto la sua parte (l’Anconitana giocherà al Del Conero e si allenerà a Collemarino, ndr), e collaborerà con Marconi anche in futuro, per un eventuale approdo al Dorico».

L’imprenditore anconetano Stefano Marconi, presidente della neonata Us Anconitana Asd

Sul vecchio stadio di Viale della Vittoria mister Rays è stato chiaro: «Il nostro progetto, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile, nasce intorno al Dorico. Ora c’è un problema di agibilità, ma lavoreremo con l’Amministrazione per risolvere la questione».

E la squadra? Lo staff predisposto da Marconi è già al lavoro per allestire un organico che dovrà per forza di cose recitare un ruolo da protagonista in un campionato che prenderà il via il 7 ottobre, con l’appendice della coppa Marche che scatterà il 23 settembre.

Non esiste un giorno fisso per gli incontri, ogni società in base alle sue esigenze comunicherà il proprio giorno ed il proprio orario (dal venerdì sera alla domenica pomeriggio).

Sarà Sebastiano Vecchiola a costruire l’Anconitana che dovrebbe essere allenata da Marco Lelli; Sauro Trillini ed Emanuele Pesaresi le alternative, con Andrea Marconi, figlio di Stefano, team manager. Massimo Bugari dg, Mauro Anconetani addetto stampa, Paolo Giampaoli responsabile del sito internet e Federico Montecchiani segretario.

Toccherà a Damiano Morra costruire ex novo il settore giovanile, su cui il presidente Marconi, coadiuvato dal vice Robert Egidi, punta molto.

Sarà un lungo percorso quello dell’Anconitana di Marconi che non potrà contare su ripescaggi per i primi tre anni, ma nulla vieta, nella prossima estate, un accordo con un’altra società dell’hinterland. Il neo patron ci ha provato anche nei giorni scorsi con la Nuova Folgore ricevendo però un netto rifiuto.

CHI È STEFANO MARCONI

Stefano Marconi, nato ad Ancona 56 anni fa e per anni residente a Collemarino, è il titolare della Rays spa da lui fondata nel 1993.

L’azienda opera in vari settori quali forniture ospedaliere, farmacia ed erboristeria, antinfortunistica, ferramenta e brico and garden.

Non è un neofita nel  mondo del calcio: ha già gestito Biagio Nazzaro, Labor Santa Maria Nuova e Dorica Torrette.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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