Calcio Serie C – Convocati per Grosseto – Ancona Matelica e news

Commento mister Colavitto, storico fra le due squadre, Coppa Italia, aumento capienza Del Conero

Ancona, 10 settembre 2021 – Terza giornata e nuovo appuntamento in trasferta per l’Ancona Matelica che, dopo aver incamerato i primi tre punti in casa domenica scorsa contro l’Olbia, domani alle ore 17:30 affronterà in Toscana il Grosseto di mister Magrini, reduce dal pareggio al fotofinish con la Pistoiese.

«Anche questa settimana – ha commentato dopo la rifinitura mattutina mister Colavitto – come del resto la scorsa dopo la sconfitta di Pescara, abbiamo cercato di prepararci al meglio per la sfida tosta che ci aspetta. I ragazzi in allenamento si impegnano sempre e lavorano bene, logicamente dopo una vittoria lo spirito è migliore. Comunque non abbiamo fatto ancora nulla, sappiamo che domani sarà una partita difficilissima e per portare i punti a casa dovremo metterci qualcosa in più. Il Grosseto è un avversario ostico, che ha una sua identità e ha un allenatore che lavora già da un anno con la sua squadra. Vedremo domani cosa succederà».

Gianluca Colavitto, mister dell’Ancona Matelica

Anche a Grosseto non mancherà la spinta del tifo a sostenere i biancorossi. «Un altro fattore importante – ha concluso Colavitto – che ci fa enormemente piacere. Speriamo di regalare loro una gioia».
Squalificato Moretti per una giornata.

L’elenco dei giocatori convocati per la gara di domani: Avella, Bianconi, Canullo, D’Eramo, Delcarro, Del Sole, Di Renzo, Faggioli, Farabegoli, Gasperi, Iannoni, Iotti, Masetti, Maurizii, Noce, Papa, Rolfini, Ruani, Sabattini, Sereni, Tofanari, Vitali, Vrioni.

Note storiche

I precedenti ufficiali fra le due squadre in Toscana sono 11: 5 i successi dei biancorossi di casa (ultimo 2-0 nella serie B 2009/10), 4 i pareggi (ultimo 1-1 nella Lega Pro 2014/15) e 2 vittorie marchigiane (sempre per 1-0, l’ultima nella serie C 1961/62).

Grosseto k.o. solo una volta nelle ultime 10 uscite ufficiali, lo scorso 19 maggio, playoff, 1-2 a casa dell’AlbinoLeffe; nel mezzo si contano 5 vittorie e 4 pareggi per i maremmani.

Ancona in gol nelle ultime 7 partite ufficiali nel calcio professionistico: 10 le marcature biancorosse, con ultimo stop datato 5 aprile 2017, quando il Teramo vinse 1-0 al “Del Conero”, in C.

Dirige Calzavara di Varese.

Coppa Italia

La gara di Coppa Italia di mercoledì 15 settembre Avellino – Ancona Matelica è stata anticipata alle ore 17:00.

Aumento capienza spettatori Stadio Del Conero

La Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali Pubblico Spettacolo è stata convocata per lunedì 13 settembre alle ore 11:00 presso la Sala Stampa dello Stadio Del Conero per verificare il ripristino della capienza a 7.400 posti.

Alla riunione, oltre alla Società, parteciperanno tutti i rappresentanti degli Enti preposti, ovvero Questura, Amministrazione Comunale, ASUR, AGIS, Vigili del Fuoco, Regione e CONI.

Merchandising

Finalmente l’attesa per tanti tifosi dell’Ancona Matelica è terminata. Maglie ufficiali, merchandising e molto altro sono disponibili per l’acquisto dalle ore 19 del 10 settembre sullo shop online della società al link: www.anconamatelicashop.com. 

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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