Calcio donne: esordio del campionato Eccellenza

Per la dorica Stella d’Oro è arrivato il gran giorno della prima di campionato

Ancona, 19 gennaio 2020 – Ci siamo! Da oggi il calcio femminile marchigiano fa sul serio. La Stella d’Oro – Calcio Femminile ad Ancona – fa il suo esordio nel campionato Eccellenza a Pesaro contro la VIS Calcio femminile. Lo spirito e le aspettative per questo inizio nelle parole di Silvia Romano, presidente della Stella d’Oro:

Ancona – Al centro, Silvia Romano, presidente della Stella d’Oro ed ex calciatrice

«Dopo i piccoli grandi successi ottenuti con le nostre ragazze dell’Under 10 e Under 12, che sono state impegnate nel girone di andata dei loro campionati in autunno, e che riprenderanno a febbraio il girone di ritorno, e dopo che tre nostre ragazze sono state notate e chiamate nei centri federali per gli allenamenti, crediamo che il viaggio sportivo della Stella D’oro stia diventando sempre più ricco di luci e di sorprese. Ora tocca alla serie maggiore. Le ragazze dell’Eccellenza partono in giornata per affrontare per la prima volta le loro pari grado della VIS Pesaro Calcio femminile, determinate a esprimere la loro passione ed il lavoro di preparazione, la tenacia ma soprattutto lo spirito di squadra creato dalla forte amicizia che ormai cementa questa formazione».

Ancona – Le ragazze delle tre squadre della Stella d’Oro

Ricordiamo che solo alcune delle ragazze dell’Eccellenza della Stella D’Oro provengono da scuole di Calcio, e di fatto con la loro esperienza contribuiscono anch’esse alla crescita del team. Le altre ragazze invece, che costituiscono la maggioranza, hanno una storia diversa. Hanno preso al balzo l’occasione di sviluppare una loro passione, e sono approdate alla Stella d’Oro con una enorme motivazione del giocare a pallone.

«Questo momento di massima crescita è anche il momento giusto per nuovi inserimenti – sottolinea Silvia Romano – e cogliamo l’occasione per chiedere a tutte le ragazze che volessero partecipare a questa avventura del Calcio femminile di proporsi e venire a provare per poter far parte di della nostra squadra».

Dopo l’esordio in trasferta, la successiva partita di domenica 26 gennaio la Stella D’Oro la giocherà in casa, al Campo Paolinelli di Ancona. La società Stella D’Oro è contattabile al telefono e WhatsApp: Silvia Romano 338 379 4451; oppure tramite la pagina Facebook della Stella D’Oro Ancona, o l’email: stelladoro2018@gmail.com.

di Silvia Tamburriello

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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