Bando Sport per inclusione di persone disabili, dalla Regione 1,5 milioni

Tutti i Comuni marchigiani possono presentare domanda. Latini: "Contribuiamo ad abbattere barriere architettoniche consentendo a tutti di fare sport"

Ancona, 8 ottobre 2022 – La Regione Marche ha pubblicato il bando finalizzato a favorire l’inclusione delle persone con disabilità attraverso lo sport.

«Le strategie regionali che abbiamo attivato partono dal presupposto che lo sport è un eccezionale motore di crescita e di educazione oltre che un presidio importante per la nostra salute – dichiara l’assessore allo Sport, Giorgia LatiniVogliamo consentire a tutti, soprattutto a coloro che si trovano in condizioni di disabilità, in particolare minori, di poter praticare sport e svolgere attività ludico-motorie in sicurezza, garantendo interazione, socializzazione e sviluppo delle facoltà cognitive. Sosteniamo, anche attraverso questo bando, i processi di inclusione e accessibilità a favore delle persone con maggiori fragilità contribuendo a superare barriere architettoniche e sensoriali».

L’assessore regionale allo Sport, Giorgia Latini

In applicazione della regolamentazione del Fondo Nazionale Disabili per l’inclusione, il bando prevede di adeguare e valorizzare le aree destinate alle attività ludico sportive e di potenziare i servizi per lo sport inclusivo e per le discipline paralimpiche. Possono presentare domanda di contributo e accedere alle risorse tutti i Comuni in forma singola o associata.

Si tratta di interventi di realizzazione o riqualificazione di aree accessibili e attrezzate con strutture ludiche, percorsi che consentano di svolgere in sicurezza attività ludico-motorie. È previsto l’acquisto o il noleggio di attrezzature, ausili e mezzi di trasporto che il Comune può concedere in comodato d’uso gratuito alle società sportive dilettantistiche che abbiano quale fine statutario la promozione dello sport inclusivo, o l’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità.

Devono essere assicurate condizioni idonee quali la collocazione dell’area, prevalentemente all’aperto, in prossimità di scuole, parchi, aree ricreative, palestre, impianti sportivi. Gli spazi dovranno essere privi di barriere architettoniche o sensoriali per permettere libertà di movimento anche con l’utilizzo di ausili.

Per garantire la migliore qualità dell’intervento, l’avviso è stato predisposto con la collaborazione del Cip Marche, del Coni Marche e della Consulta Regionale per le Disabilità. La dotazione prevista è di 1.560.000 euro, il sostegno è pari al 90% della spesa complessiva, con un massimale di contributo pari a 60.000 euro.

Le domande vanno presentate dalle ore 09:00 del giorno 14/10/2022 alle ore 17:00 del giorno 15/12/2022. Il link al bando è scaricabile dal sito ufficiale della Regione Marche:

https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Turismo-Sport-Tempo-Libero/Sport/Fondo-per-inclusione-delle-persone-con-disabilita

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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