Atletica: Tamberi vola a 2.35, Barontini ancora campione!

Gimbo senza limiti: al primo tentativo salta un centimetro in più del 2,34 di Torun ed è il leader mondiale 2021, in un'edizione strepitosa degli Assoluti indoor di Ancona

Ancona, 21 febbraio 2021 – Una grande giornata in un’edizione superlativa dei Campionati italiani assoluti indoor ad Ancona, con le Marche quattro volte sul podio. Gianmarco Tamberi vola a 2,35 nell’alto e Simone Barontini si conferma negli 800 metri per la quinta volta consecutiva con il record personale al coperto in 1’47”51.

Ancona – Gianmarco Tamberi in volo verso il 2,35 (foto Francesca Grana/Fidal)

Ma c’è anche l’argento di Lorenzo Del Gatto, che nel getto del peso sfiora il suo primato con 19.13, e il bronzo di Eleonora Vandi: la pesarese dell’Atletica Avis Macerata firma il nuovo record regionale assoluto in sala con 2’04”04.

Senza limiti. Senza freni. Gianmarco Tamberi torna al primo posto delle liste mondiali dell’anno nel salto in alto con un sontuoso 2,35 ad Ancona. Sulla pedana di casa, l’azzurro campione europeo indoor aggiunge un centimetro alla misura saltata mercoledì a Torun (2,34) e poi tenta per tre volte di eguagliare il primato italiano al coperto di 2,38 che ha realizzato nel 2016, ma senza fortuna.

Ancona – La felicità di Gimbo (foto Francesca Grana/Fidal)

Soltanto sei salti per arrivare a 2,35, orizzonti che gli mancavano da quel benedetto e maledetto 2016, la stagione del titolo mondiale indoor di Portland, dell’oro europeo di Amsterdam e del 2,39 di Montecarlo prima dell’infortunio che gli costò i Giochi di Rio. Welcome back, Gianmarco Tamberi: non sbaglia mai, è impeccabile a 2,16, 2,20, 2,26, 2,30, 2,33 e 2,35, una serie impressionante con ognuno dei salti centrati alla prima prova, e soprattutto con una pulizia del gesto tecnico a 2,33 e 2,35 che nella stagione olimpica è una pietra preziosa. È la misura che voleva, quella che gli permette di staccare il bielorusso Nedasekau e l’ucraino Protsenko in cima al mondo, entrambi a 2,34 a Torun quattro giorni fa, sulla stessa pedana polacca che dal 4 al 7 marzo ospiterà gli Europei indoor.

Ancona – Simone Barontini (foto Francesca Grana/Fidal)

BARONTINI POKERISSIMO – Continua la saga di Simone Barontini negli 800 di Ancona: è il suo quinto trionfo di fila, a soli 22 anni. Con dedica per il suo allenatore Fabrizio Dubbini, nell’augurio di una pronta guarigione. E con un crono di tutto rispetto: il padrone di casa diventa il nono italiano di sempre al coperto, migliorandosi fino a 1:47.51, a un anno dall’1:47.73 di Ostrava. Stavolta la prima porzione di gara la conduce Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia), tallonato dal marchigiano delle Fiamme Azzurre che rompe gli indugi negli ultimi 250 metri e si rende imprendibile. Risucchiato Aquaro (quarto in 1:49.06), sul podio vanno Victor Curcuianu (Acsi Campidoglio Palatino) con netto progresso sul suo limite indoor (1:49.06) e Matteo Guelfo (Trionfo Ligure) col PB di 1:49.44.

Ancona – Eleonora Vandi (foto Francesca Grana(Fidal) 

DEL GATTO E VANDI SUL PODIO – Protagonista nel getto del peso Lorenzo Del Gatto. Il carabiniere di Montegiorgio, cresciuto nell’Atletica Sangiorgese, arriva a soli due centimetri dal suo recente primato personale con 19.13 e si prende il secondo posto tricolore.

Negli 800 metri la pesarese Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) è terza, ma con un notevole progresso sul suo record regionale assoluto indoor: 2’04”04 che toglie oltre un secondo e mezzo al tempo di 2’05”62 realizzato due anni fa. Nel triplo si migliora ancora il ventenne Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) con un balzo a 15.35 all’ultimo salto.

RISULTATI ATLETI MARCHIGIANI1. Gianmarco Tamberi (Atl-Etica San Vendemiano) alto 2.35
1. Simone Barontini (Fiamme Azzurre) 800 metri 1’47”51
2. Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) peso 19.13
3. Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) 800 metri 2’04”04
5. Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) triplo 15.35
7. Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) 3000 metri 9’40”86
8. Stefano Massimi (Cus Camerino) 3000 metri 8’28”28
9. Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno) 60 metri 7”58
11. Ndiaga Dieng (Atl. Avis Macerata) 800 metri 1’53”16
14. Fabio Yebarth (Sport Atl. Fermo) 60 metri 6”94

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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