Ancona/Macerata – Riparte la carovana di Easter Volley

Dal 29 al 31 marzo oltre 300 partite nel torneo internazionale di pallavolo femminile

Ancona/Macerata – Giovedì 29 marzo scatterà la 24ª edizione di Easter Volley, torneo internazionale di pallavolo femminile che si gioca nei Comuni della Riviera del Conero per tre giorni, con la conclusione sabato 31.

«Dopo il successo delle ultime edizioni – ha detto l’organizzatore Claudio Principi ringraziando le Amministrazioni comunali per l’accoglienza e la disponibilità a concedere l’uso degli impianti – quest’anno siamo ripartiti con lo stesso entusiasmo forti di numeri molto importanti».

Un’immagine di Easter Volley 2017

Il torneo è dedicato alla memoria di Flavio Brasili. Saranno 116 le squadre al via in 4 categorie, under 13 che sarà anche “Trofeo Marco Vive”, under 14-16-18. Le oltre 300 partite si giocheranno in 26 impianti di 13 Comuni di due province, Ancona e Macerata. Le squadre provengono da 6 paesi: Italia, Serbia, Usa, Islanda, Croazia, Ucraina.

Confermato quindi il binomio sport-turismo considerando che oltre 1.500 persone tra atleti, tecnici, accompagnatori e familiari saranno presenti per la disputa del torneo. Le squadre alloggeranno al Natural Village di Porto Potenza ed al NumanaBlu di Marcelli di Numana. Le finali dei tornei under 16 ed under 18 si disputeranno al Palarossini Prometeo-Estra e saranno trasmesse in diretta streaming sul sito www.eastervolley.it grazie alla collaborazione di Netoip.

Al termine scatterà la cerimonia di premiazione alla quale saranno presenti tutte le squadre partecipanti. Confermato il sodalizio con l’Ambalt, la sua iniziativa di raccolta fondi ha sempre trovato la solidarietà convinta dei partecipanti.

«Quest’anno abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni prima del previsto – ha aggiunto Principi – perché non possiamo accogliere più di 116 squadre. Dispiace dover respingere alcune richieste di iscrizione ma questo conferma che Easter Volley è sempre giovane ed è un punto di riferimento per il movimento del volley femminile».

Confermato anche il binomio con il main sponsor Uniqa e con l’Ordine degli Avvocati di Ancona. Sostengono il torneo anche la concessionaria Volkswagen Martarelli ed il SiConTe di Polverigi. Nella passata edizione ci fu il dominio marchigiano con Team80 Gabicce che vinse il titolo under 13, Collemarino l’under 14, Esino Volley l’under 16 e la Conero Planet l’under 18.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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