Ancona. Coni. Bando per un futuro professionale agli atleti a fine carriera

Le domande dovranno essere presentate entro il 15 novembre. Ancora 300 posti disponibili a livello nazionale

Peschini: «Così il Coni fa fronte ad uno dei problemi più attuali e meno discussi: l’inserimento nel mondo del lavoro di coloro che terminano dopo anni e sacrifici l’attività agonistica. Una misura concreta di sostegno per quanti hanno dato lustro al proprio territorio ed al proprio Paese».

Ancona. Ancora una settimana di tempo per partecipare al bando Coni-Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali “La Nuova Stagione – Inserimento lavorativo degli atleti al termine dell’attività sportiva”. Si tratta del programma formativo inedito, pensato per favorire l’occupazione degli atleti che hanno concluso la loro carriera agonistica. Lanciato lo scorso luglio, il bando sarà aperto fino al prossimo 15 novembre. Dunque, c’è ancora una settimana di tempo per chi volesse partecipare. Disponibili ancora circa 300 posti a livello nazionale.

 

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“La Nuova Stagione” è la risposta del Comitato olimpico per affrontare uno dei problemi più diffusi e meno discussi del mondo sportivo: il futuro professionale degli atleti che terminano l’attività agonistica. Ora, grazie all’accordo tra Coni e Ministero del Lavoro il fine carriera per gli atleti diventa un momento per reinventare se stessi ed aprire una nuova stagione di successi.

Il nuovo progetto punta a coniugare le nuove richieste ed opportunità di sport con la necessità di offrire uno sbocco lavorativo ad atleti di diverse discipline giunti al termine della propria carriera, valorizzandone le competenze acquisite nel corso della loro esperienza sportiva. Il programma, articolato su un piano triennale, prevede, in questo primo anno di attuazione, un percorso di formazione volto all’inserimento nel mondo del lavoro per 600 ex atleti che saranno 2 mila alla fine dei tre anni, con un investimento di oltre 5 milioni, con una quota di fondi europei Fse.

L’accesso al programma è tramite bando, aperto, a seguito di una proroga, fino alle 14 del 15 novembre prossimo. Per partecipare non è necessario che gli atleti abbiano ottenuto particolari successi nazionali o internazionali, ma che abbiano raggiunto risultati a livello regionale. (Tutte le info al link http://www.lanuovastagione.coni.it/).

Germano Peschini, presidente Coni Marche
Germano Peschini, presidente Coni Marche

Dopo una fase iniziale di orientamento, verrà proposta a tutti gli atleti a fine carriera una prima formazione di base. Concluso il primo step formativo i partecipanti potranno scegliere direttamente l’inserimento lavorativo, tramite tirocini in azienda, oppure optare per un secondo livello di formazione, o seguendo l’indirizzo management sportivo o quello rivolto all’auto impiego e all’autoimprenditorialità nel settore sportivo. Al termine del percorso in management sportivo verranno proposti tirocini, mentre al termine del percorso di autoimprenditorialità saranno proposte misure atte allo sviluppo di start up o di propri percorsi professionali in ambiti già esistenti.

Si stima, infatti, che solo un atleta su dieci continui la propria attività con funzioni tecniche, organizzative o gestionali, all’interno del proprio settore, mentre la stragrande maggioranza è chiamata a ripensarsi

radicalmente in termini umani e professionali in funzione di un possibile inserimento nel mercato del lavoro. Le criticità diventano poi esponenziali per gli atleti che hanno trascurato i percorsi scolastici per dedicarsi pienamente all’impegno sportivo.

È per questo, dunque, che Coni e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali hanno ideato questo progetto innovativo e primo in Italia. Perché l’addio all’attività agonistica non sia per gli atleti la fine di una carriera, bensì solo l’inizio di una nuova stagione.

 

Redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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