Ancona celebra le sue eccellenze dello sport

Sala congressi gremita per la tradizionale Festa dello Sport del Coni e la consegna delle onorificenze al merito e al valore sportivo

Ancona – Gremita come ogni anno la sala congressi della Figc di via Schiavoni per celebrare le eccellenze dello sport. La 41ª Festa dello Sport di Ancona si apre con il primo intervento pubblico del nuovo delegato provinciale del Coni Point di Ancona, Domenico Ubaldi, già presidente della Consulta dello sport del Comune di Senigallia e vice presidente vicario del Tennistavolo di Senigallia.

«Oggi consegnamo le onorificenze alle migliori espressioni dello sport localeha affermato Ubaldi –. Ricordo l’emozione del 2008, quando ho ritirato la Stella al merito sportivo per il club che rappresento e mai avrei pensato di potermi trovare un giorno dall’altra parte, a consegnare i riconoscimenti, ricoprendo un ruolo che è stato di tanti personaggi di spicco dello sport locale e nazionale. Ringrazio per questo il presidente del CONI Marche Fabio Luna che mi ha dato fiducia, il sindaco Mangialardi e la sua amministrazione che mi sono stati sempre vicini, Gennaro Campanile che mi ha introdotto nella consulta dello Sport e Pettinelli che è stato per me un maestro di vita. Oggi sempre di più ha proseguito lo sport è un atto di cultura e ringrazio la Regione Marche che sta investendo nel settore, con risorse stanziate a favore dell’attività sportiva nelle scuole».

Un anno importante, dunque, e pieno di soddisfazioni, come ricordato da Luna, su tutte quella del Trofeo CONI Kinder + Sport di Senigallia. Ai giovanissimi atleti ed ai tecnici che hanno preso parte a settembre alla manifestazione nazionale dedicata ai più piccoli il Coni provinciale di Ancona ha dedicato un premio speciale consegnato durante la serata.

Fabio Sturani, capo segreteria del presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha sottolineato «lo sforzo della Regione per fare dello sport un fattore di promozione turistica e sviluppo economico. Dopo anni sono state immesse nel settore risorse, in particolare per quanto riguarda l’impiantistica sportiva, a gennaio arriverà la prima rata dei finanziamenti». E poi: «Per la prima volta parte dei fondi della sanità saranno utilizzati per interventi di promozione dell’attività motoria nelle scuole e per gli anziani».

Numerosi i riconoscimenti che sono stati consegnati ad atleti, tecnici, dirigenti, giornalisti, giudici di gara e società sportive che si sono contraddistinti per i loro successi e per la loro attività durante il 2016. Ad un anno dall’esperienza di Rio, dove la provincia di Ancona si è contraddistinta per il numero di medaglie conquistate, non potevano mancare i premi ai campioni olimpici e paralimpici. Presenti Francesca Pomeri, medaglia d’argento in Brasile con il Setterosa della pallanuoto, insignita della Medaglia d’oro al valore atletico e Assunta Legnante, medaglia d’oro a Rio ed ai Campionati mondiali IPC di Atletica leggera a Londra.

Ancona – Il riconoscimento a Giorgia Speciale

A ricevere i riconoscimenti anche i giovani atleti Simone Barontini (mezzofondista della Stamura di Ancona), primatista italiano juniores negli 800 metri e campione europeo allievi, la ginnasta Milena Baldassarri (Ginnastica ritmica Fabriano), fresca di scudetto, e già medaglia d’oro ai Mondiali e nella squadra delle Farfalle azzurre e Giorgia Speciale, di Ancona, già leggenda del windsurf giovanile per i numerosi successi nazionali ed internazionali collezionati. Premio anche alla Lardini Volley.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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